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NOTIZIE UTILI/ Viene considerata un’arma la scopa scagliata sul coniuge. Il parcheggio al disabile spetta anche se questi non possiede la patente. Il pedone investito perché distratto dal cellulare è responsabile per l’80% del suo investimento.

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Pochi giorni e si ritorna a scuola non tutti sanno che le spese scolastiche per i propri figli possono essere detratte sul modello 730. Non solo libri di testo e corredo scolastico ma anche quelle per le mense, le gite scolastiche, i cor­si, i servizi di pre e post scuola, le assicurazioni scolastiche, i corsi de­liberati dall’istituto scolastico (anche se svolti al di fuori dell’orario scolastico), come il corso di teatro, di lingue straniere, di musica, ecc.. Non è possibile detrarre le spese per libri, zaini e materiale di cancelleria. La detrazione Irpef è del 19% con un tetto massimo di 786 euro per ogni alunno. L’agevolazione è valida per le spese scolastiche degli istituti di ogni ordine e grado: scuole materne, elementari, medie, superiori.

La documentazione che attesta maggiori costi per servizi di energia elettrica, gas e telefono può essere uti­lizzata per individuare l’abitazione principale. A chiarirlo la Cassazione. I maggiori costi di gas, luce e telefono servono ad individuare, secondo gli Ermellini, il tipo di abitazione. Bassi consumi indicano che la casa non è abitata. L’Agenzia delle Entrate aveva presentato appello avverso la senten­za che aveva dichiarato illegittimo l’accertamento emesso in relazione a una plusvalenza derivante dalla ces­sione di un immobile acquistato nel 2007 e rivenduto nel 2009:

Il pedone investito perché distratto dal cellulare è responsabile per l’80% del suo investimento. Queste le con­clusioni del Tribunale di Trieste che si è pronunciato su un sinistro stradale. Per il Tribunale infatti se un pedone attraversa la strada mentre parla al telefono, senza rispettare le normali regole della prudenza, rappresenta un ostacolo talmente improvviso per il conducente, il quale potrebbe non riu­scire ad evitarlo. Deve quindi essere sanzionata la condotta del pedone il quale, in disprezzo delle regole sulla circolazione stradale e di normale prudenza, si immette repentinamente sulla strada, parlando a telefono e sen­za neanche guardare se sopraggiun­gano veicoli.

La scopa usata per aggredire il coniuge configura il reato di lesioni aggravate perché è consi­derata un’arma. Lo ha sancito la Cas­sazione con una sentenza destinata a far discutere. Per gli Ermellini «qual­siasi strumento, che, nelle circostanze di tempo e di luogo in cui sia portato e/o usato, sia potenzialmente utiliz­zabile per l’offesa della persona, ri­correndo nel contempo la circostanza aggravante del fatto commesso con armi e, pertanto, nella fattispecie con­creta anche il manico di scopa è qua­lificabile in tal senso».

Integra il delitto di rifiuto di atti d’ufficio la condotta del sanitario in servizio di guardia medica che non aderisce alla richiesta di intervento domiciliare urgente, nella persuasio­ne a priori della «enfatizzazione» dei sintomi denunciati dal paziente. Lo ha stabilito la Cassazione ribadendo che «posto che l’esercizio del potere-do­vere di valutare la necessità della vi­sita sulla base della sintomatologia esposta, sicuramente spettante al pro­fessionista, è comunque sindacabile da parte del giudice al fine di accertare se esso non vada oltre nell’assunzione di deliberazioni ingiustificate ed ar­bitrarie, scollegate dai basilari ele­menti di ragionevolezza desumibili dal contesto storico del singolo epi­sodio e dai protocolli sanitari appli­cabili».

Il parcheggio riservato al disabile spetta anche se questi non ha la pa­tente. Lo ha stabilito il Tar del Lazio ribadendo che «l’unico requisito ne­cessario a ottenere la personalizza­zione del parcheggio è la condizione di disabilità, perché richiedere la paten­te di guida a un non vedente oltreché illogico, lo discrimina rispetto ad altri soggetti affetti da altre forme e tipi di disabilità». Il parcheggio, inoltre, può essere personalizzato per le persone affette da disabilità anche se non sono in possesso della patente di guida.

Chi stipula una polizza Rc auto con compagnie non autorizzate non assol­ve l’obbligo assicurativo previsto. Non solo non è coperto in caso di in­cidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3.471 euro. Chi invece verrà sorpreso più di una volta a viaggiare senza assicurazione Rc auto dovrà pagare una mul­ta doppia e, in caso commetta due volte in due anni la stessa infrazione, si vedrà sospesa la patente da uno a due mesi e scatterà il fermo ammi­nistrativo del veicolo per 45 giorni. Per questo è importante verificare preventivamente che i contratti Rc au­to siano emessi da imprese autoriz­zate. L’Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, segnala periodicamen­te nomi di compagnie d’assicurazione non abilitate per l’Rc auto o polizze contraffatte.


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