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Un popolo, una terra, una lingua, una moneta. Facebook diventa uno Stato e nasce un tribunale pagato da Zuckerberg

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Non disperate. Nel regno di Facebook i banditi potranno ricorrere alla giustizia del re. I banditi sono quelli messi al bando dagli algoritmi o dalle segnalazioni dei «vicini di post», quelli esiliati per pensieri, parole opere e omissioni, quelli con il marchio di bugiardi o con la camicia nera. Tutti i cattivi insomma potranno avere una seconda possibilità. L’ha annunciato re Zuckerberg in persona.

Ci sarà una sorta di corte di appello, più o meno indipendente, a cui rivolgersi se siete stati sospesi o cancellati. I giudici all’inizio saranno undici, poi nell’arco di un anno l’Oversight board, come lo chiama Zuckerberg, sarà di quaranta persone. La carica dura tre anni. Chi li sceglie? Il re, naturalmente, che li stipendierà. Tutti, dice, personaggi di chiara fama.

È qualcosa di più di un collegio di probiviri. Il regno di Zuckerberg da ora in poi avrà una common law, non una Costituzione scritta, ma sentenze che segnano una rotta e orientano principi e valori. È un altro tassello della metamorfosi. Facebook sta sempre più diventando uno Stato privato. È qualcosa di diverso da una multinazionale. È una terra senza confini che comincia ad avere una costituzione, regole sociali, una moneta e una giurisdizione. I «cittadini» non lo sono per nascita ma per scelta. Si iscrivono e rinunciano con un contratto, che in genere nessuno legge, a una serie di diritti e prerogative. C’è la più classica cessione di potere in favore di un organismo più grande. In cambio di cosa? Di un’idea di socialità. La beffa è che vendi la tua identità, quello che sei, i tuoi dati più rilevanti, tutte le informazioni che ti riguardano, solo per stare in piazza. Racconti tutto di te: cosa mangi, come spendi i tuoi soldi, chi ami, come stai, se sei sano o malato, dove vai in vacanza e i guai che hai sul lavoro, chi sono e come stanno i tuoi figli, padri, madri, fratelli, parenti fino al terzo grado. È uno Stato virtuale che sa tutto dei propri sudditi. Non ha bisogno di poliziotti, perché i cittadini sono ben contenti di mettersi a nudo. In qualche modo ci siamo venduti l’anima.


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