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AUMENTO DELL’IVA A CHI PAGA IN CONTANTI IN ALBERGO: L’IPOTESI SPAVENTA IL TURISMO

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Un aumento dell’Iva selettivo per disinnescare le clausole di salvaguardia che farebbero scattare l’incremento dell’imposta per tutte le transazioni. Sarebbe questa una delle proposte sul tavolo del Governo, secondo diverse indiscrezioni delle ultime ore.

In base al progetto, l’Iva sarebbe aumentata solo per i pagamenti in contanti. L’idea alla base sarebbe una sorta di meccanismo di cashback: chi paga tramite carta di credito o bancomat si vedrebbe dunque riaccreditata la parte di Iva pagata in eccesso.

La proposta sarebbe stata avanzata dal Movimento 5 Stelle e prevederebbe l’aumento dell’Iva dal 10 al 23% solo per chi paga in contanti. La misura coinvolgerebbe anche alcuni settori del turismo, come gli alberghi e la ristorazione.

Le reazioni del comparto alberghiero non si sarebbero fatte attendere, come riportato dalla stamnpa di settore. Anche perché, di fatto, l’inserimento degli alberghi nella misura è dovuto al fatto che l’hotellerie sarebbe considerato un settore ad altro rischio di evasione.

Gli albergatori pongono inoltre l’accento sul fatto che l’aumento dell’Iva, seppure selettivo, arriverebbe in una stagione che per la prima volta da diversi anni ha visto una flessione nelle presenze. Un fenomeno che, secondo le analisi, sarebbe legato anche ai prezzi. E l’incremento dell’aliquota non farebbe che aumentare il problema.


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