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Federalberghi/ “Stop all’abusivi e tax credit le priorità del turismo”. Oggi al via a Rimini TTG Travel Experience

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Lotta all’abusivismo e strumenti per la riqualificazione delle strutture ricettive. Preparan­dosi a partire per il TTG Travel Experience – che si tiene alla fiera di Rimini da oggi all’l1 ottobre e dove si riunirà anche il Consiglio Direttivo di Federalberghi – il presidente Ber­nabò Bocca non ha dubbi sul fatto che queste due siano le priorità im­prescindibili del turismo italiano. Partendo dal tax credit, protago­nista di una corposa indagine che Federalberghi presenterà al TTG, è chiaro come questo strumento non solo sia utile a hotel e terme ma anche che riesca a coprire solo una parte delle richieste presentate. Sulle 14.687 istanze presentate in 5 anni gli investimenti complessivamente ef­fettuati dalle imprese che hanno pre­sentato l’istanza ammontano a circa 564 milioni di euro. Ma le risorse complessivamente disponibili, pari a 356 milioni, hanno consentito di finanziarne solamente 8.386. «Quando un provvedimento funziona – spiega Boc­ca – bisogna proseguire senza inven­tarsene altri. Bisogna lasciar stare una cosa che ha ben funzionato. Le richieste per il tax credit sono sempre state superiori ai fondi disponibili che sono andati esauriti in pochi mi­nuti. Questo significa che c’è voglia e bisogno di investire tra gli impren­ditori alberghieri. E speriamo di ave­re un aiuto in tal senso dal Governo in un momento in cui la stagione non è andata benissimo (tra maltempo e competitor stranieri dai prezzi low cost che si sono svegliati)». Per non parlare dello «tsunami» Thomas Cook: «Una bella bastonata – aggiun­ge Bocca – per molti dei nostri hotel che ha significato da una parte crediti che le imprese difficilmente andran­no a recuperare e poi tantissime pre­notazioni cancellate e non sostituibili dal lago di Garda alla Versilia, spe­cialmente quelle dove vanno clienti tedeschi e inglesi. In molti casi Thomas Cook prendeva gli alberghi «vuoto per pieno» e quindi pagava un tot sia che riempisse la struttura, sia che non la riempisse. Proprio per questo alcuni hanno più di un milione di euro di crediti. Il rifinanziamento del tax credit è stato «inventato» da Franceschini (Centinaio ci ha provato ma non ci è riuscito e se ne dispiaceva) e proprio per questo speriamo che ci dia una mano per rifinanziarlo». L’altra priorità è senza dubbio il codice identificativo delle strutture alberghiere portato avanti dal mini­stro Gian Marco Centinaio: «È per noi un provvedimento decisivo. La legge – spiega Bocca – è stata fatta, mancano i decreti attuativi e bisogna farli perché altrimenti ogni volta si riparte da capo. Negli altri pesi il Governo nuovo continua quello che è stato cominciato da quello preceden­te. Invece da noi si cancella tutto e si ricomincia da capo». A braccetto con il codice la questione degli affitti bre­vi che, secondo il presidente Bocca, continua anche a creare il sovraffol­lamento nelle città: «In Francia han­no fatto la legge e l’hanno applicata, così in Germania, così in altri Paesi e da noi? Noi ci perdiamo nei ricorsi, prima al Tar, poi al Consiglio di Stato, ora alla Corte europea. È incredibile. Negli altri Paesi la legge si applica, da noi ci sono tanti organismi a cui fare appello che sono tre anni che stiamo aspettando. La famosa burocrazia italiana…». Infine l’iva su cui Bocca dice: «Abbiamo avuto assicurazione da parte del Governo che non si toc­cherà nessuna aliquota. Quindi spe­riamo che sia così. E che non siano colpiti nemmeno gli alberghi di lusso che poi sono quelli dove vanno i clien­ti che spendono di più e portano gua­dagni a tutti».

Cinzia Conti

gazzettamezzogiorno


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