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Turismo/ Sul Gargano il boom continua “ma servono i trasporti”. Mariella Nobiletti, di Consorzio Gargano Mare Vieste. “Adeguiamoci o perderemo una fetta di vacanzieri”.

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Ancora una volta al Gargano ma, soprat­tutto, Vieste merita la corona di regina dell’estate. Con un inizio un pò sottotono per il maltempo di maggio e delle prime setti­mane di giugno, dove è stato registrato un calo di turisti del 496 rispetto allo scorso anno, con luglio e agosto il Gargano è tornato ad essere la meta preferita dei vacanzieri, italia­ni e stranieri.

Anche in TripAdvisor, il si­to punto di riferimento per chi sceglie per le loro vacanze (soprattutto a livello interna­zionale), Vieste è tra le prime dieci località turistiche più ri­chieste: la perla del Gargano si attesta all’ottavo posto, pri­ma anche di Riccione. Anche a settembre dove c’è stato un maggior afflusso di stranieri. Molto probabilmente a fa­vore di Vieste ha giocato l’idea dell’amministrazione comu­nale del centro garganico di puntare non solo sul mare e sulle spiagge ma anche sulla cultura. Un percorso impor­tante. Ma per incentivare mag­giormente il turismo a Vieste e sul Gargano in genere non si può prescindere da uno svi­luppo dei trasporti. «Oggi – spiega Mariella Nobiletti, pre­sidente Consorzio Gargano Mare Vieste e presidente della se­zione Turismo di Confindustria di Foggia – sempre più i turisti hanno poco tempo. Pensi che su Vieste, per esempio, la presenza media dei tu­risti è di 4,9 giorni. Questo si­gnifica che non ci sono più le vacanze lunghe ma si va, sem­pre più, verso le vacanze brevi. Quindi è necessario raggiun­gere più facilmente e più velo­cemente le mete delle proprie vacanze. Ecco perché se par­liamo di sviluppo del turismo abbiamo la necessità di svi­luppare i trasporti».

Trasporti uguale a viabilità e, soprattutto, all’aeroporto Gino Lisa di Foggia che anco­ra non decolla. «E necessario – continua Mariella Nobiletti – adeguarsi al più presto altri­menti rischiamo di perderci una grossa fetta di questo mercato. Anche il mondo del turismo sta cambiando, e molto velocemente. E noi ab­biamo quasi l’obbligo di non perdere questo treno. Anzi di­rei che non possiamo perdere questo aereo. Oggi si parla tanto di destagionalizzare il turismo. Ma si può farlo solo con un progetto serio di infra­strutture. E tra queste la prin­cipale è proprio il trasporto. Chi viene ad ammirare le bel­lezze del nostro Gargano vie­ne per pochi giorni e non vuo­le sprecarli per viaggiare». Così conclude: «Per questo non possiamo perdere altro tempo su questo tema altri­menti saremo inevitabilmen­te tagliati fuori. E con tutte le bellezze che il nostro territo­rio offre sarebbe davvero un peccato».

L:P

corrieredellasera

 

 


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