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Peschici/ Centro raccolta rifiuti il Comune chiede fondi alla Regione per l’ampliamento

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In un Comune impegnato in un faticoso piano di rientro del passivo del bilancio comunale, l’unica strada da per­correre per dare corpo all’azione amministrativa, è quella di par­tecipare a più bandi possibili per intercettare i finanziamenti e da­re corpo così ad opere pubbli­che.

Proprio quello che stanno fa­cendo a Peschici. Nella seduta dello scorso 3 ottobre, la giunta comunale (presenti Franco Tavaglione, Rocco Vecera, Luca Do­menico Esposito, Lucrezia Francesca Lagrande, unica assente Giovanna Costantino) ha appro­vato il programma obiettivo finalizzato alla candidatura a fi­nanziamento degli interventi di “ampliamento e adeguamento normativo del centro comunale di raccolta rifiuti esistente” per un importo progettuale massimo di 300mila euro. Bando che rientra nell’ambito del Por Puglia 2014/2020 riguardante gli inter­venti per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani. L’esecutivo peschiciano ha de­liberato di esprimere quale atto di indirizzo la volontà di parteci­pare all’avviso pubblico pubbli­cato sul bollettino regionale (Bur Puglia) n. 98 del 29 agosto 2019. L’importo progettuale massimo di 300mila euro è comprensivo della quota di 70mila euro re­lativa alle spese per la realiz­zazione -sempre nell’ambito della proposta progettuale- di un’area dedicata alla prevenzione della produzione dei rifiuti.

La giunta ha inoltre nominato quale responsabile unico del pro­cedimento (R.U.P.) l’architetto Massimo d’Adduzio, responsabile del II settore dell’ufficio tecnico comunale. Quale area d’interven­to, su cui realizzare l’ampliamen­to del centro comunale di rac­colta, sono stati individuati i suo­li che si trovano ai lati della strada comunale che delimita il perimetro del cimitero comunale. Uno spazio all’incirca di 15mila metri quadri che risulta nella piena disponibilità dell’ente municipale. Al responsabile unico del procedimento, in relazione alle spese necessarie per l’affidamento degli incarichi profes­sionali, sono stati assegnati mille euro (quale rimborso spese al progettista in caso di non am­missione a finanziamento). La giunta comunale ha inoltre deliberato di dare atto che in caso di ammissione a finanziamento le spese per i suddetti incarichi pro­fessionali, saranno ingerite nel quadro economico progettuale dell’intervento e saranno a carico delle somme finanziate. Così co­me la candidatura a finanzia­mento dell’intervento non costi­tuisce spesa a carico del bilancio comunale.

F.T.


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