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NOTIZIE UTILI/ Interessi legali, da gennaio il saggio scende allo 0,05%. Devono essere risarciti i condomini che ogni giorno sopportano gli odori forti di frittura, fumi sughi e spezie varie che arrivano da esercizi commerciali o altri vicini.

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L’interesse legale da rico­noscere nelle transazio­ni e per i ritardi dei pa­gamenti scende dallo 0,08% allo 0,05% annuo dal primo gen­naio 2020. Lo ha stabilito il ministero dell’Economia e delle Finanze, emanan­do un decreto (del 12 dicembre 2019) che ha tenuto conto del rendimento annuo lordo dei titoli di Stato. L’interesse deve essere riconosciuto qualora le parti non ne abbiano determinato la misura. Pre­visti interessi convenzionali superiori o inferiori solo in caso di impegno scrit­to dei contraenti. In caso contrario si applica la legge.

Il primo gennaio 2020 entrerà in vi­gore il nuovo Euribor, il tasso applicato per i mutui a tasso variabile. Si tratta di una nuova modalità di calcolo, traspa­rente e affidabile basato sulle opera­zioni all’interno degli istituti di credito. I mutui ipotecari a tasso variabile o i prestiti a tasso indicizzato agganciato all’Euribor dovranno essere adattati ai nuovi parametri. Nessun problema per le famiglie che hanno mutui in essere. La nuova regola varrà solo per le nuove stipule. Un rialzo potrebbe registrarsi solo a partire dal 2025 e le variazioni dovrebbero essere quasi impercettibili su base mensile

 

Nuovo tentativo di rinviare da luglio 2020 al primo gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia, in favore del solo mercato libero. La norma, cas­sata dalla manovra, è riproposta per intero nella bozza del decreto Milleproroghe con l’obiettivo di arrivare sul ta­volo del Consiglio dei ministri di ve­nerdì. Se dovesse passare, solo nel 2022 il mercato libero con l’albo dei fornitori potrebbe diventare realtà. Sarà il Mise, il ministero dello Sviluppo economico, ad assicurare un ingresso consapevole dei clienti. Tenendo conto della neces­sità di concorrenza, pluralità di forni­tori e di offerte nel libero mercato. L’uscita dal mercato tutelato avverrà sia per gli utenti domestici che per le piccole imprese.

Devono essere risar­citi i condomini che ogni giorno sop­portano gli odori forti di frittura, fumi sughi e spezie varie che arrivano da esercizi commerciali o altri vicini. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma che ha condannato i proprietari di un mono­locale a risarcire il danno per gli olezzi provenienti dalla propria cucina. Oltre al risarcimento, inoltre, l’immissione molesta provocata dagli odori della cu­cina può costare una condanna per il reato di emissioni nocive che comporta l’arresto fino ad un mese e un ‘ammenda di 206 euro. Già la Corte di Cassazione negli anni passati aveva parlato di reato in relazione a problemi olfattivi. Il dan­no patrimoniale da risarcire, secondo gli Ermellini, dovrà essere calcolato an­che tenendo conto della «perdita di va­lore dell’immobile e dell’inabilità as­soluta giornaliera per le menomazioni all’integrità psicofisica della persona».

 Pagare con i voucher oltre Ì2.000 euro annui lordi costituisce lavoro subor­dinato a tempo indeterminato e come tale deve essere considerato dal datore di lavoro. Lo ha stabilito la Cassazione ribadendo che i voucher sono solo per lavori brevi e per un massimo di 200 ore annui. Oltre tale limiti il rapporto deve essere considerato a tempo indetermi­nato e subordinato.

I crediti da omesso versamento del bollo auto sono privilegiati e non un tributo speciale di finanza locale. Pos­sono dunque essere sottoposti ad ese­cuzione forzata. Lo ha stabilito la Cas­sazione che ha ritenuto di estendere il privilegio generale dei crediti per im­poste, tasse e tributi dei comuni e delle province previsti dalla legge dalla fi­nanza locale nonché delle norme sulla pubblicità e ai diritti delle pubbliche affissioni anche al bollo auto.

Il malessere del personale non è cir­costanza eccezionale per cancellare un volo e per non ristorare il viaggiatore. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano ribadendo che l’onere di provare l’ado­zione di ogni misura per evitare il ri­tardo grava solo sulla compagnie aerea, la quale è tenuta a pagare una com­pensazione pecuniaria al viaggiatore nel caso in cui non ci siano state cir­costanze eccezionali. Il malessere del personale non costituisce quindi ima circostanza eccezionale.

Richiamate dal ministero della Sa­lute capsule per caffè a causa del rischio di trovare particelle di plastica nella tazzina, rilasciate durante il processo di erogazione del caffè. Il consumo dei pro­dotti , secondo il Ministero, potrebbe rappresentare un pericolo per la salute. L’elenco delle capsule ritirate dal mer­cato pubblicato sul sito del ministero della Salute, riguarda i prodotti Dolce Gusto, Happy Belly, Bonini, Leoni, Con­suelo, Conad, Meseta, Palombini, Fortissimo Cortado.

Salgono a 10 gli anni riscattabili ai fini pensionistici. La facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzio­ne è rivolta agli iscritti all’assicura­zione obbligatoria e prevede la possi­bilità di riscattare periodi non coperti dal punto di vista contributivo con uno sconto del 30% sugli oneri da versare. Il richiedente però non dovrà avere an­zianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non essere titolare di pensione. Que­sto provvedimento sarà utile non so­lamente a coloro che desiderano acce­dere anticipatamente alla pensione, ma anche a coloro che non raggiungono il minimo di 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia.


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