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Taglio parlamentari: referendum il 29 marzo. 254 poltrone in meno tra senatori e deputati.

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Il prossimo 29 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne in occasione del referendum popolare confermativo sul taglio dei parlamentari. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri su proposta del presidente Giuseppe Conte (“Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 ottobre 2019).

Si tratta di un referendum confermativo, quindi non serve quorum: sarà sufficiente che il numero dei “si” superi quello dei “no” per confermare il testo della Riforma costituzionale che limita il numero di parlamentari.

Precisamente, la normativa ha ridotto i parlamentari abolendo 254 poltrone e stabilendo una composizione pari a 200 senatori e 400 deputati, decisione che porterà a un risparmio di risorse pari forse a 100 milioni di euro all’anno.

Sono in tutto quattro gli articoli che compongono il disegno di legge costituzionale: 

L’Articolo 1 modifica l’Articolo 56 della Costituzione, riducendo il numero dei deputati dagli attuali 630 a 400. Il numero dei deputati eletti nella Circoscrizione Estero passerebbe da 12 a 8.

L’Articolo 2 modifica l’Articolo 57 della Costituzione, riducendo il numero dei senatori elettivi da 315 a 200, e dei senatori eletti nella Circoscrizione estero da 6 a 4. Inoltre, il numero minimo dei senatori assegnati a ogni Regione si abbassa da 7 a 3. Nel testo le due province autonome di Trento e Bolzano vengono equiparate alle altre Regioni, ottenendo tre senatori a testa. 

L’Articolo 3 modifica il secondo comma dell’Articolo 59 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita  cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque”.

L’Articolo 4, infine, disciplina l’entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge, che “si applicano a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e comunque non prima che siano decorsi sessanta giorni dalla predetta data di entrata in vigore”. 

Le votazioni si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.


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