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8 Marzo/ ESSERE DONNA

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Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale co­raggio, una sfida che non annoia mai.

ORIANA FALLACI

Anche se ho trovato spesso irritante quello che aveva scritto negli ultimi anni della sua vita con enfasi apocalittica, in passato molte pagine di Oriana Fallaci mi avevano appassionato e coinvolto. Cosi era accaduto per l’Intervista a un bambino mai nato (1975) dalla quale estraggo lo spunto per questa che è la tradizionale «giornata della donna». È vero, infatti, che per secoli e secoli – e in certo senso anche ai nostri giorni – essere donna è stata una sfida in cui molte purtrop­po si arrendono malamente, assimilandosi nei comportamenti e nei pensieri ai maschi, perdendo così un’identità interiore fatta di valori originali, di doni personali, di sensibilità e finezza.

Se si dovessero sfogliare le raccolte degli aforismi, dei proverbi, delle citazioni, si rimarrebbe sconcertati di fronte alla massa enorme di ironie, sarcasmi e contumelie emesse nella storia – anche da auto­ri celebri e venerati – nei confronti della donna. Così come ora è spesso negativa l’altrettanto costante esaltazione della loro bellezza, vista però come semplice ornamento fisico, destinato a diventare materia commerciale negli spot televisivi accanto ad altri oggetti di lusso.

Essere donna in maniera autentica significa, invece, conserva­re alcune capacità umane che spesso gli uomini reprimono o ignora­no, come la delicatezza, la costanza, la libertà dell’intuizione, la ge­nerosità nei sentimenti, la compassione, l’«intelletto d’amore» (come diceva Dante), la tenerezza e così via. Identiche agli uomini come persone, esse hanno una loro originalità da non stingere o estingue­re, ma da custodire con coraggio e testimoniare.

Gianfranco Ravasi


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