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S. Marco in Lamis/ Il focolaio non si spegne, altri 2 casi. Ancora stato di allerta a Peschici, S.Nicandro, Vieste e S. Giovanni Rotondo

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Ancora brutte notizie da San Marco in Lamis: spuntano altri due casi positivi al Covid-19. Il bilancio sale così a 13 casi in totale: 12 più un deceduto. La novità è che stavolta la positività non arriva dal focolaio principale (conta ben 7 contagiati su 12 ovvero quello del pensionato deceduto lo scorso 27 feb­braio e poi tumulato il successivo 3 marzo la cui positività arrivò, beffarda, poche ore dopo) bensì da altri occasionali episodi di contagio.

Si tratta di una coppia di coniugi: marito insegnante e moglie dirigente scolastico a San Giovanni Rotondo. Nei giorni scorsi sarebbero stati in visita ad una parente anziana ricoverata da qualche tempo al reparto di medicina ge­nerale poi chiuso e disinfestato della città di san Pio. A confermare la notizia è il sindaco Michele Merla. I luoghi di lavoro in cui prestano servizio gli interessati sono stati chiusi per essere sot­toposti a sanifìcazione. Inoltre, i familiari e le persone venute in contatto sono state poste in quarantena preventiva.

Continua intanto la caccia ai fuorilegge del decreto anti-Coronavirus nella Valle dello Sta­rale da parte dei carabinieri della locale stazione: tra domenica e lunedì una decina i denunciati.

A Peschici è sempre ferma a un solo caso (l’operaio pensionato con patologie pregresse deceduto per Covid-19 presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo mercoledì 5 marzo e che pro­veniva da un soggiorno in Germania dai pa­renti). Intanto in ossequio alle direttive in ma­teria, il Comune ha disposto dalle ore 24 di oggi martedì 17 marzo alle ore 5 di domani mercoledì 18 la sanifìcazione dell’intero centro abitato. Sarà attuata anche la derattizzazione.

A San Giovanni Rotondo domani termina l’au­to quarantena del sindaco Michele Crisetti. Era l’11 marzo scorso quando in un videomessaggio il primo cittadino fece sapere che «cinque minuti fa una dottoressa della Asl mi ha telefonato per informarmi che un mio collega di scuola è ri­sultato positivo al tampone del Corona virus. E quindi, giustamente, in via precauzionale, se­guendo la rete dei collegamenti, ha sottoscritto per me un periodo di quarantena che terminerà il 18 marzo. Il contatto risale al giorno 4. Sto bene, in via precauzionale dovrò rispettare un periodo di isolamento. Seguirò le attività amministra­tive da casa e sarò vicino alla città per affrontare questa emergenza».

A Monte Sant’Angelo i due partiti di oppo­sizione Forza Italia e Verso il Futuro, con l’intento di prevenire un eventuale contagio, stanno sollecitando il sindaco a chiudere al pubblico tutti gli uffici comunali attivando la modalità “smart working” (lavoro agile, lavoro da casa) per il personale dipendente.

A Vieste invece il sindaco la chiusura al pub­blico degli uffici comunali l’ha già predisposta. La novità arriva dalla Regione Puglia che in vista del picco – 2000 mila contagiati – ha varato un piano di recupero dei posti letto attraverso la riconversione degli ospedali. Tra questi rien­trano anche quelli del Gargano che contribuirà con 44 posti letto. Questa la mappa: San Nicandro Garganico (20 posti), Vico del Gargano (12 posti) e Vieste (12 posti). Saranno riconvertiti e ridestinati ad acuti nella fase di guarigione (po­st-terapia intensiva).

Francesco Trotta


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