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CNA Foggia/ Il Parco sostenga i Centri Visita

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L’epidemia di Corona virus e le conseguenti misure adottate dal governo per contrastarne la diffusione hanno avuto e continueranno ad avere enormi ricadute sulla nostra economia ed in modo particolare su quella turistica. Si ridurrà notevolmente l’attività del settore della balneazione.

Spiagge e sole non daranno più l’appuntamento massivo che siamo stati abituati a vivere nella nostra esperienza precedente. Ne pagheranno le conseguenze balneatori, albergatori, ristoratori e migliaia di operatori comunque collegati in questa filiera produttiva.

Soprattutto i centri a forte attrattività turistica dovranno ripensare l’offerta di servizi, ad una nuova organizzazione urbana, ai tempi di utilizzo degli spazi. Per una parte del settore però, l’anno turistico è già chiuso in assenza di interventi di sostegno da parte delle istituzioni ed in modo particolare da parte del Parco Nazioanle del Gargano. Mi riferisco all’attività dei Centri Visita del Parco, alle guide del parco, agli operatori economici che hanno strutturato servizi per la fruizione sostenibile del territorio protetto.

Nel 2020 è completamente saltata la stagione del turismo scolastico e l’attività di educazione ambientale, e si prevede un calo enorme dei visitatori ai centri. In molti casi si tratta di soggetti economici deboli, che in assenza di una chiara prospettiva saranno costretti ad abbandonare ogni ipotesi di ripresa che risulterebbe velleitaria. Siamo consapevoli che la ripresa sarà comunque ridotta da quelle che saranno le misure di contenimento che continueranno ad operare anche nella fase cosiddetta 2 e 3, e che tanto bisognerà fare per rendere fruibili strutture e territorio, ma proprio questo ci spinge a porre oggi il problema e ad aprire un confronto con le istituzioni.

CNA Foggia, associazione di primaria rappresentanza della categoria, chiede al Presidente del Parco di farsi carico di questo problema, di avviare un monitoraggio tra i gestori dei centri e tra gli operatori della filiera del turismo sostenibile e soprattutto di mettere in campo politiche di sostegno adeguate per promuovere nuove opportunità di fruizione dei centri visita. A tal proposito CNA propone che:

– Il Parco stanzi risorse per dotare di dispositivi di protezione adeguati le strutture di promozione collegate al Parco e gli operatori a partire dalle guide del Parco;

– venga promossa e sostenuta dal Parco una specifica iniziativa rivolta alle scuole per attivare laboratori di educazione ambientale e di visita al territorio a partire dal mese di settembre 2020;

– si organizzi un meeting nazionale rivolto ai docenti per fare il punto sull’attività di educazione ambientale e per presentare ai partecipanti l’offerta in servizi e strutture presenti nel Parco Nazionale del Gargano;

-venga istituito un bonus, da distribuire attraverso altri operatori economici ai turisti che saranno

comunque presenti sul Gargano, per incentivarli a visitare i centri visita ed a fruire dei servizi dagli stessi messi in campo;

– venga promossa una campagna pubblicitaria dei servizi dei Centri Visite nelle località turistiche del Gargano.

CNA conta sulla sensibilità del Presidente del Parco su questi temi che sono importantissimi per il futuro del Parco, un Ente che ha già dimostrato di non essere solo burocrazia e vincoli ma anche opportunità per il territorio, confermando la propria disponibilità a collaborare per la concreta attuazione di queste proposte.

Il Direttore provinciale

dott. Antonio Trombetta


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