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Parco/ Un altro tecnico Ispra, Donati dopo Riga, in continuità con Leon. Strizzi incolpa l’avviso di garanzia.

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Comincia a delinearsi il futuro consi­glio direttivo del Parco nazionale del Gargano. Dopo la riconferma dei 4 sindaci da parte della Comunità del Parco (Claudio Costanzucci, Luigi Di Fiore, Michele Merla e Michele Semen­tino), è trapelato nelle scorse ore anche il nome della donna scelta dalle associa­zioni ambientaliste, che finora sono state rappresentate dall’ex onorevole marchi­giano dei Verdi Marco Lion.

Si tratta di un’altra ex parlamentare dei Verdi, Anna Donati, che stando ai benin­formati darà filo da torcere in seno al con­siglio, in continuità col lavoro svolto negli ultimi cinque anni da Lion.

Anche Donati è stata indicata dal Touring Club, di cui è consigliera, mentre Lion era il responsabile ambiente. I due in Parla­mento si batterono insieme contro la poca trasparenza del sistema delle concessio­ni e delle tariffe autostradali, battaglie di­ventate di stringente attualità solo dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

Sono bastate un paio di riunioni alle asso­ciazioni del mondo ambientaliste per tro­vare la quadra sulla politica, che fu eletta la prima volta nel 1987 alla Camera dei de­putati per la Lista Verde nella circoscri­zione Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì, ad appena 28 anni.

Poi diventò assessora alla mobilità del Comune di Bologna nel 1993-1995, re­sponsabile nazionale dei trasporti del WWF Italia, nel cda di Ferrovie dello Sta­to tra il 1998 e il 2001.

Rieletta nel 2001 in Senato, all’interno della coalizione dell’Ulivo, nel collegio uninominale di Mantova, fu nominata pre­sidente della Commissione Lavori pubbli­ci e Comunicazioni. Terza rielezione nel 2006 come senatrice nella circoscrizione Veneto per la lista Insieme con l’Unione, nella quale la Federazione dei Verdi pre­sentò i propri candidati.

In seguito tornò a occuparsi di gestione dei trasporti e della mobilità a partire dal 2009, dapprima come direttrice generale dell’Agenzia Campana per la mobilità so­stenibile (ACAM), nominata dal presiden­te della Regione Campania Antonio Bas­solino poi, tra il 2011 e il 2013, come as­sessora alla mobilità ed infrastrutture del Comune di Napoli nella giunta di Luigi De Magistris.

Si è in attesa ora della nomina quale con­sigliera del Parco del Gargano da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Un dicastero che in molti considerano an­cora sotto l’orbita dell’ex ministro e leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, vi­sta la presenza quale capo della segrete­ria di Costa di Fulvio Mamone Capria, ex verde partenopeo che fu capo di gabinet­to di Pecoraro Scanio al Ministero nei pri­mi Duemila. Chi ritiene che il M5S abbia un’influenza sul Ministero dell’Ambiente ricorda come Vincenzo Spadafora, uomo chiave di Luigi Di Maio, abbia lavorato nel­la segreteria di Pecoraro Scanio al Mini­stero. Nello staff c’era però anche il gene­rale dei Carabinieri Sergio Costa.

Ancora buio fitto per quanto riguarda le al­tre caselle da riempire.

Del consigliere di competenza dell’lspra al momento si sa solo che si tratterà di un altro tecnico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, come l’uscente Francesco Riga. Ai saluti an­che il professore Unifg Massimo Monteleone, che fu indicato dal Ministero del­l’Ambiente.

Quanto al prescelto del Ministero del­l’Agricoltura gli occhi sono puntati su Ita­lia Viva, partito della ministra Teresa Bel­lanova. I renziani di Capitanata afferma­no di non saperne nulla ma fonti esterne al partito non credono ad un nome lonta­no dal bacino di Italia Viva.

In ogni caso è dato per scontato l’addio dell’uscente, il montanaro Pasquale Coccia, che fu indicato cinque anni fa in seno al centrodestra.

Il prossimo consiglio direttivo – che na­scerà dopo le imminenti nomine da parte del ministro dell’Ambiente Costa – sarà dunque in parte composto da volti nuovi, così come nuovissima e tutto da scoprire è anche la neo direttrice Maria Villani, fi­nora in Federparchi.

L’avvicendamento alla facente funzioni Carmela Strizzi continua ad essere cir­condato da polemiche.

Nell’ultima seduta del consiglio uscente, svoltasi la scorsa settimana, nel proprio intervento conclusivo Strizzi tra le altre cose ha fatto riferimento all’avviso di ga­ranzia ricevuto dalla Procura un anno fa, facendo intuire di ritenerlo tra i fatti re­sponsabili della mancata scelta da parte del ministro Costa in suo favore.

Della vicenda l’Attacco scrisse a febbraio scorso, quando furono 8 gli avvisi di garanzia notificati nei giorni precedenti pres­so il Comune di Peschici in relazione a due vicende annose, che sono state unite nel medesimo procedimento dalla Procura di Foggia.

I due fascicoli del 2019 e del 2020 sono stati riuniti dal pm Marco Gambardella lo scorso 17 gennaio “per ragioni di collega­mento investigativo”.

Le due distinte ipotesi di abusivismo edili­zio, riguardanti Peschici e oggetto di ac­certamenti investigativi da parte del NIPAF dei Carabinieri Forestali di Foggia, corroborati da una preliminare relazione tecnica del consulente tecnico nominato dal pm, fanno riferimento al residence “Sogno d’estate” dell’avvocato Gianni Maggiano e all’immobile ricostruito sulla spiaggia dai coniugi Vescia-Apruzzese.

La seconda vicenda concerne l’ipotesi di realizzazione abusiva di opere edilizie inerenti un manufatto in località porto turi­stico di Peschici (in prossimità della strut­tura ricettiva denominata Hotel Elisa): stando alla Procura la ricostruzione del­l’immobile sarebbe “oggetto di provvedi­menti autorizzativi che presentano profili di illegittimità nonché riportanti attesta­zioni che in base ai preliminari accerta­menti risultano ideologicamente false”.

Con riferimento a tale vicenda risultano in­dagati il proprietario Matteo Elia Vescia, il dirigente UTC Massimo d’Adduzio, la direttrice facente funzioni dell’ente Parco Carmela Strizzi e due funzionari del­l’Agenzia delle Dogane-Ufficio delle Do­gane di Foggia, Enrico Massimo De Conciliis e Walter Antonio De Vito. Strizzi ha sostenuto l’incompetenza del PNG al momento della richiesta avanzata per la ricostruzione.

Lucia Piemontese

L’attacco


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