Regione/ Scuola, presto aiuti da 45 milioni ma asili nico ancora in alto mare. Allarme dei gestori: noi chiusi e senza sostegno cig.
«In arrivo una misura di 45 milioni di euro per le scuole pubbliche e quelle parificate da destinare alla didattica, per l’acquisto di nuove tecnologie, per l’utilizzazione di esperti a tutela delle fragilità«. Lo ha comunicato l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo, nel corso della VI Commissione consiliare riunita nei giorni scorsi.
Su richiesta del consigliere Luigi Morgante, la Commissione ha affrontato le problematiche derivanti dall’interruzione dell’attività di asili nido, scuola dell’infanzia, centri ludici per la prima infanzia e ludoteche, tutti servizi educativi ricadenti nella fascia 0/6 anni per gran parte svolti da privati, autorizzati e accreditati dalla Regione.
L’assessore Leo ha garantito il suo impegno per questo settore, con azioni che vanno coordinate con il settore welfare della Regione. «Sarà necessario- ha continuato Leo – operare scelte ponderate per quello che riguarda la ripartizione dei fondi dello 0/6. Definire tipologie di intervento prioritarie in questo momento di emergenza grave, anche per fornire una boccata di ossigeno a questo settore agonizzante a causa dell’emergenza».
Nel corso della riunione, Lina Ancona e Tania Melacca (referenti regionali del comitato «Educhiamo Puglia») in videoconferenza hanno sottolineato «l’urgenza di interventi per un settore che ha un ruolo ormai insostituibile per le famiglie pugliesi. Desideriamo un riconoscimento per il servizio che offriamo-hanno detto- ed abbiamo bisogno di un sostegno immediato e la proroga della cassa integrazione visto che non possiamo riaprire, altrimenti sarà anche emergenza posti di lavoro».
«Da mesi chiediamo alla Regione un sostegno per gli asili nido, che rischiano di non riaprire a settembre. Quando è stata discussa in Commissione la proposta di legge con le misure straordinarie per l’emergenza Cóvid -19, la consigliera Laricchia – riferisce la consigliera del M5S Grazia Di Bari – aveva presentato un emendamento per prevedere che gli aiuti ai Comuni potessero essere usati anche per i gestori che, con le strutture chiuse da marzo, hanno continuato a pagare affitti, bollette e altre spese vive.
In quell’occasione ci è stato chiesto di ritirare l’emendamento perché ci stava già pensando la Giunta. Sono passati quasi due mesi e ora l’assessore Leo in audizione dice che si sta ancora cercando con l’assessorato al Welfare di capire come fare. Servono misure immediate perché gli asili nido non scompaiano. Non fidandoci delle promesse fatte in Commissione abbiamo presentato anche un’interrogazione per impegnare la Giunta a stanziare le risorse».