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11 Giugno/ UNA GRANDE PAGINA

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Si sente il vento di una grande pagina / redatta da me, da te e da Dio, / rigi­rata in alto da mani straniere… / Si sente il bagliore di un foglio / nuovo, su cui tutto potrà accadere.   

Rainer M. Rilke

È la voce di uno dei poeti a me più cari, anche se di ardua lettura, l’austriaco Rainer M. Rilke. Ho scelto pochi versi abbastanza lineari dal Libro della vita monastica che egli iniziò a comporre nel 1899. Stava spegnendosi un secolo paragonato dal poeta a una pagina pesante, carica di eventi e di parole, di luci e di ombre, che una mano possen­te girava così da lasciare spazio a un nuovo foglio candido, tutto an­cora da scrivere. Io assumo questa immagine per parlare dell’esisten­za di ciascuno di noi, simile appunto a una pagina del grande «libro della vita» che la Bibbia descrive come squadernato davanti a Dio.

Sul foglio intestato a ciascuno di noi abbiamo scritto tante volte co­se belle, ma siamo andati spesso fuori riga, abbiamo lasciato macchie, introdotto cancellature.

Su quel bianco hanno lasciato tracce anche al­tre persone che hanno attraversato la nostra vita, talora trasfigurando in splendore le nostre azioni, altre volte tentandoci e pervertendo il nostro operato. Là si scopre anche la scrittura invisibile di Dio che for­se non ci siamo premurati di decifrare, eppure erano parole destinate proprio e soltanto a noi. Quando decidiamo di convertirci e di mutare rotta, la mano di Dio è pronta a girare quella pagina e a offrirci un fo­glio immacolato perché abbiamo a continuare la nostra scrittura in modo nuovo.

Così accadrà anche nell’ultima ora della nostra vicenda umana: allora Dio aprirà per noi una pagina definitiva ove sarà scritta la nostra meta che speriamo sia di luce e di pace perfetta.

Gianfranco Ravasi


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