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VIESTE/ Pini marittimi sani sradicati. Contrarietà di FareAmbiente

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Fareambiente, movimento Ecologista europeo, prende posizione circa la decisione del Comune di Vieste di sradicare pini sani in piena rigogliosità e nidificazione in piazzale Paolo VI, per motivazioni ritenute secondarie rispetto al danno arrecato alle piante e all’ambiente. Si parla di pavimentazione sopraelevata per l’espandersi delle radici.

Ragione che poteva essere arginata nel tempo attraverso un controllo della crescita selvaggia e una eventuale potatura, al limite operando in exstremis l’espianto esclusivamente di quegli alberi interessati al problema o intervenendo direttamente sulla pavimentazione. Sostituire tutte le piante sane con lecci come se si trattasse di oggetti inanimati non evidenzia conoscenza della biodiversità caratterizzante il territorio e tantomeno interesse ambientalista. Questa manìa di sostituire piante e tantopiù alberi tipici della macchia mediterranea lasciano più di qualche dubbio sull’operazione, anche perché, in generale, si svolgono azioni di questo tipo quando sussistono problemi inerenti la sicurezza, o al limite danni a privati cittadini.

FareAmbiente è tutt’altro che un movimento integralista, ma progresso e rispetto dell’ambiente vanno di pari passo e non si possono peraltro ignorare le connessioni fra inquinamento ed espandersi del Covid. Questo ulteriore fattore, aggiuntosi di recente, non può non spingere a rivalutare quanto sia importante una buona ossigenazione e quanta parte in ciò abbiano le essenze erboree, per di più native del luogo e integrate all’ecosistema originario. La politica competente e attenta può trovare certamente soluzioni meno radicali e invasive, a parte le manifestazioni elettorali di apparenza, se davvero vicina a istanze green, a partire dal luogo in cui viviamo.

Maria Lucia Zito

Responsabile Laboratorio FareAmbiente Vieste e Gargano


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