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Vieste – AL “MATTEI” SONO TORNATI GLI “ERASMUS DAYS”, PER RACCONTARE UN’AVVENTURA NEL SEGNO DELL’EUROPA (1)

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Dal 15 al 17 ottobre scorsi all’IPEOA “Mattei” di Vieste, così come in tante altre scuole d’Italia e d’Europa, si è svolta la quarta edizione degli “Erasmus Days”, un’iniziativa nata per raccontare le storie di quei giovani che hanno partecipato al “Programma Erasmus+”, per valorizzarle stimolando così sempre più giovani a vivere un periodo di mobilità e formazione all’estero. Promossa dalle Agenzie nazionali “Erasmus+”, con il patrocinio della Commissione europea, l’iniziativa degli “Erasmus Days” costituisce un’occasione unica per raccontare e far conoscere storie di successo, testimoniare esperienze, diffondere i risultati dei progetti realizzati. Giunta alla quarta edizione, coinvolge protagonisti e beneficiari del programma in tutti i settori in un evento diffuso, che si moltiplica per migliaia di eventi in tutti i paesi partecipanti.

“Oggi sono referente per i progetti Erasmus dell’istituto Mattei di Vieste, ma la mia prima esperienza risale all’anno accademico 1991-92 quando ho partecipato a questa prestigiosa iniziativa all’università di Brema, in Germania. – ci racconta la docente Titti Siena – Un’esperienza che mi ha aperto al mondo perché ho incontrato studenti provenienti dagli Paesi come USA, Giappone, Madagascar, Paesi arabi, Danimarca, Spagna, Repubblica Ceca, Thailandia. Il progetto Erasmus nel tempo ha allargato anche alle scuole l’opportunità di partecipare a questi progetti di scambio.  Oggi coordino i progetti della scuola in cui lavoro affinché i nostri ragazzi possano fare la mia stessa esperienza. Da insegnante, la partecipazione ai progetti Erasmus+ è una occasione di confronto su tematiche e politiche europee di grande attualità: migliorare la qualità e il rafforzamento della dimensione europea nell’istruzione, incoraggiare l’apprendimento delle lingue e la cooperazione transnazionale tra le scuole, promuovere l’innovazione nei metodi pedagogici e nelle tecniche di informazione, nella prevenzione dell’abbandono scolastico, acquisire atteggiamenti e comportamenti a livello di valori europei”.

“La mia esperienza nei Progetti Erasmus non è un’esperienza lunga. E’ da poco che ho cominciato a sperimentare questa nuova avventura e devo dire che sicuramente è stata molto produttiva. – tiene a  sottolineare la docente Orti Huelin Pilar – Mi ha fatto conoscere tantissima gente, mi ha fatto conoscere tanti posti belli, luoghi che non mi sarei mai immaginato di visitare. Mi ha colpito la Romania e Cluj-Napoca, una città spettacolare. Ma anche Praga che non avevo mai visitato.. e poi Londra. Tanti posti davvero belli. Comunque la cosa più bella di tutte è stato il contatto con le persone, con i colleghi cui ci siamo confrontati, il conoscere nuove tecnologie, fare nuove esperienze di lavoro. Confrontare  come lavorano altrove e come lavoriamo noi nelle scuole. Noi pensiamo magari di avere delle scuole fantastiche senza sapere che altrove  ce ne sono di altrettanto organizzate. E’ un’esperienza davvero positiva. Spero che presto questa emergenza per il Covid-19 finisca presto per tornare come prima, anche se non sarà lo stesso sicuramente”.

“È una esperienza che mi ha arricchito non solo da un punto di vista professionale ma anche umano, soprattutto nel rapporto che si è venuto a creare e che si è consolidato con gli studenti. – ci spiega la docente del “Mattei” Valeria Carbone – Durante le mobilità, in particolare , noi docenti rappresentiamo dei punti di riferimento per loro e la cosa più bella è poi ricordare, anche a distanza di tempo, i momenti condivisi”.


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