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SCUOLA/ IN PUGLIA DA LUNEDÌ 9 UNA NUOVA ORDINANZA: SINDACATI SPINGONO PER RIAPERTURA

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Una nuova ordinanza in vigore da lunedì 9 novembre, per trovare un punto di equilibrio tra la necessità di tenere chiuse le scuole per contenere i contagi e controllare i tracciamenti, e le esigenze delle famiglie che chiedono di tornare alle lezioni in presenza.

La lunga notte negli uffici della Regione Puglia sarebbe servita a cercare la mediazione: non ci è riuscito il tavolo di confronto convocato nel pomeriggio di giovedì 5, in cui l’Ufficio scolastico regionale ha chiesto al governatore Emiliano di emanare un nuovo provvedimento, alla luce del decreto del presidente Conte che vuole la Puglia zona arancione, dunque con elementari e medie aperte con lezioni in presenza.

“Chiediamo il ritiro dell’ordinanza e l’applicazione del dpcm”, conferma il segretario della Flc Cgil Puglia, Claudio Menga, che insieme ai colleghi di Cisl e Uil scuola, Snals, Confals, Gilda, ha ribadito di avere tutta l’intenzione di non demordere. Gli assessori alla Sanità, Pierluigi Lopalco, e all’Istruzione, Sebastiano Leo, studiano insieme a Emiliano una nuova ordinanza in vigore dal prossimo lunedì, che potrebbe allargare le maglie di quella approvata la scorso giovedì, che prevede la didattica a distanza per tutti a eccezione delle attività laboratoriali e degli alunni con bisogni educativi speciali, accompagnati da non più del 25 per cento della classe.

Se le singole scuole ne faranno richiesta attraverso l’Ufficio scolastico, si potrebbe valutare l’aumento di tale percentuale, è una delle ipotesi. L’obiettivo della Regione è tutelare comunque la scelta delle famiglie di tenere i figli a casa. La palla, dunque, passerebbe ai presidi e ai genitori. Nella giornata di oggi – in cui continua la Dad – sono attese le nuove  decisioni.

Silvia Dipinto

repubblicabari


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