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Conti correnti in rosso, da gennaio stop agli addebiti automatici

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DOPO TRE MESI DI MANCATI PAGAMENTI DA 100 EURO IN SU, SEGNALAZIONE  ALLA CENTRALE RISCHI ED ESPOSIZIONE CLASSIFICATA COME “CREDITI MALATI”

——————- Con il nuovo anno problemi in vista per i titolari di conti correnti, tanto imprese quanto famiglie. Da gennaio cambiano le regole per la gestione dei “conti in rosso”: gli addebiti automatici non saranno più consentiti, infatti, se i clienti non avranno sufficienti disponibilità liquide sui loro depositi bancari. Il rischio del blocoo agli addebiti automatici su un conto senza sufficiente liquidità è un improvviso stop ai pagamenti di utenze, contributi previdenziali, rate di finanziamenti, stipendi (per le imprese). La novità è la conseguenza dell’entrata in vigore dellenuove norme dettate dall’Eba, l’autorità bancaria europea, che, inoltre, dopo tre mesi di mancati pagamenti da 100 euro in su, impongono alla banca di segnalare il cliente alla centrale rischi e di classificare tutta la sua esposizione come “crediti malati”.  Il cliente verrà classificato come cattivo pagatore, tutta la sua esposizione verso la banca sarà classificata come “non performing loan”(i famosi “Npl”) ed sarà inviata la segnalazione alla centrale rischi.


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