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REGIONE/ CONSIGLIO, LE CIVICHE ESCLUSE “EMILIANO RIVEDA LA GIUNTA”

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Senso Civico, dopo il ricorso elettorale: il governatore ci incontri. FDI: da noi opposizione decisa, con questo governo Puglia al ko.

La prossima sarà una settimana di incroci tra la politica regionale e la giustizia amministrativa: giovedì si discuteranno i primi ricorsi al Tar che potrebbero modificare la composizio­ne dell’assemblea regionale con effetti anche negli equilibri della maggio­ranza e all’interno del Pd (i primi dei non eletti Sergio Blasi e Domenico De Santis potrebbero entrare in consiglio), il mondo civico pro­gressista scalpita, l’opposizione conser­vatrice di Giorgia Meloni si sta rior­ganizzando, mentre resta aperta la partita per l’ingresso dei 5S in maggioranza (il voto su Rous­seau per gli iscritti non ha ancora una data). L’assessorato al Welfare, de­stinato sulla carta alla grillina dauna Rosa Barone, al momento è sguarnito pur essendo uno dei luoghi dove si declinano con maggiore intensità le politiche sociali per limitare i danni sociali della pandemia.

Una richiesta di incontro al go­vernatore Michele Emiliano è arri­vata con una “lettera protocollata” da Senso Civico-Nuovo Ulivo per la Puglia, il sodalizio che si è presentato con una lista civica alle regionali, schierando gli uscenti Alfonso Pisicchio, Ernesto Abaterusso, Mino Borraccino e Pino Romano, ma non ha superato la soglia del 4% (e ha per questo presentato ricorso ammini­strativo). «Caro Presidente Emiliano, la tua elezione – è scritto nel do­cumento – ha consentito di scongiu­rare il pericolo di una destra ag­gressiva, opaca, intollerante, che avrebbe riportato la Puglia ad essere nello stesso Meridione una periferia della periferia. Ci hai portato doni, caro Presidente, ma fra questi, nei giorni successivi alle elezioni, abbia­mo anche trovato pezzi di carbone. In quanto tuoi sostenitori e co-autori della tua vittoria elettorale abbiamo deciso di scriverti affinché tu possa “decarbonizzare”. E non solo nel sen­so più letterale e pratico». E qui iniziano le rivendicazioni: con circa 70mila elettori, Senso Civico non ha ottenuto una rappresentanza in giun­ta e reclama la possibilità di pro­seguire i progetti legislativi iniziati nella passata legislatura tra «la bel­lezza delle città, la rigenerazione ur­bana, lo stop al consumo del suolo, il recupero produttivo e paesaggistico delle aree colpite dalla Xylella, gli incentivi ai pescatori per lo smal­timento della plastica, l’istituzione del servizio di psicologia di base e delle cure primarie». E sul governo re­gionale non usano eufemismi: «Non è ben comprensibile se le nomine assessorili siano frutto di regole con­divise, di programmi condivisi, di quella trasparenza e comunicabilità delle scelte che dovrebbe caratteriz­zare sempre la buona politica. Noi stessi infatti, nonostante la nostra esperienza politica, abbiamo infatti difficoltà a individuarli questi criteri. Ti chiederemo dunque di aiutarci a decifrarli, caro presidente, nel nostro incontro». «Dentro questa idea di governance integrata – conclude la nota – noi di Senso Civico ci vogliamo es­sere».

Intanto sul fronte delle opposizioni, Fratelli d’Italia ha riunito venerdì i vertici del partito a Bari, con il coor­dinatore regionale Marcello Gemmato e l’eurodeputato Raffaele Fitto. Pre­senti anche i consiglieri regionali Luigi Caroli, Giannicola de Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola, Ignazio Zullo. «La gestione fallimentare dell’emer­genza sanitaria e delle politiche re­gionali da parte di Michele Emiliano necessita di un’opposizione ancora più forte e decisa»: questa la linea emersa dall’incontro.

Michele De Feudis

gazzettamezzogiorno