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Nel 2021 potrebbe vedere la luce l’euro digitale, una Cbdc cioè’ una centrai bank digitai currency, una valuta digitale emessa dalla Bce, la banca centrale europea, accessibile a tutti i cittadini e alle imprese . L’euro digitale non sarà una criptovaluta; i prezzi delle criptovalute sono volatili perché mancano di valore intrinseco e non esiste un’istituzione affidabile che le supporti. In questo caso , invece, l’euro digitale è a tutti gli effetti valuta come l’euro fisico ed il suo valore è alla pari con il contante (l euro è tale sia digitale che fisico). Inoltre, è emesso dalla Bce e questo gli dà un’enorme stabilità rispetto ai contraccolpi di mercato. Nei primi mesi del 2021, intanto, arriva

Diem, una moneta virtuale di Facebook destinata a diventare diretta concorrente de­gli strumenti di pagamento digitali online.

Diem sarà una moneta virtuale ancorata al valore di una valuta, il dollaro statunitense con un rapporto uno a uno (1 Diem varrà un dollaro statunitense). Il sistema consentirà agli utenti di scambiare la moneta virtuale su Facebook e tramite Messengere di utilizzarla anche per fare acquisti direttamen­te sulla piattaforma o sui siti con­venzionati. Facebook ha creato ancheun consorzio chiamato Diem association che conta ventisette partecipanti a cui hanno aderito Iliad, Uber, Spotifye alcuni siti di e-commerce.

Nel 2021 cambiano gli importi delle pensioni di invalidità, sulla base degli adeguamenti annuali. La pensione d’invalidità civile è pari a 287,09 euro mensili con un’invalidità civile compresa tra il 74% e il 99% ed è privo di oc­cupazione. ed è corrisposta a chi non supera il limite di reddito personale annuo di 4.931,29 euro. Se i beneficiari sono invalidi so­ciali hanno redditi propri non su­periori a 8.469,63 euro (e, se sono sposati e non legalmente separati, non superiori a 14.447,42 euro cu­mulati con quelli del coniuge), hanno diritto all’incremento al mi­lione sino a 651,51 euro mensili.

Attenti alle frodi Sim Swap una modalità di truffa che permette, dopo aver carpito il codice che identifica la singola scheda tele­fonica, di duplicare la Sim rivol­gendosi direttamente all’operatore. Una volta effettuata questa ope­razione, quindi, i malintenzionati possono ricevere chiamate e Sms al posto dell’intestatario (inclusi quelli utilizzati per autorizzare pa­gamenti o per autenticarsi nei servizi di home banking) oltre che accedere ai servizi online in maniera illecita. L’ultima vittima «ho. mobile» che nelle ore scorse ha subito un furto di dati e sta procedendo ad avvisare i clienti coinvolti tramite Sms o email. Nel caso di truffe per cui risultino bonifici dal conto online o pa­gamenti con la carta, a seguito di sim swap bisogna fare subito una segnalazione all’Ufficio reclami della banca o dell’emittente del­la carta di pagamento, chiedendo il rimborso delle somme addebita­tevi frutto di truffa.

Estesa, a seguito dell’emergenza Coyid la «no tax area» destinata agli studenti con reddito Isee inferiore a 13mila euro e alle fa­miglie con reddito Isee fino a 20mila euro. Coloro i quali rientrino nei parametri previsti devono quindi corrispondere unicamente la tassa regionale e l’imposta di bollo e non sono pertanto tenuti a pagare i contributi universitari a cui sono invece soggetti tutti gli altri studenti. Inoltre, sempre in seguito al protrarsi dell’emergenza sanitaria, alcuni atenei hanno esteso ulteriormente la «no tax area» o comunque hanno previsto sconti anche per gli studenti con redditi superiori alla soglia in­dicata.

Commette reato chi acquista oggetti di sospetta provenienza o compra da un co­noscente un cellulare come nuovo a un prezzo irrisorio. Lo ha sta­bilito la Cassazione ribadendo che «Chiunque, senza averne prima ac­certata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da rea­to, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non in­feriore a euro 100.

Secondo gli Ermellini un prezzo troppo basso infatti, in un soggetto di ordinaria diligenza, deve fargli quantomeno sorgere il dubbio che si tratti di un bene di provenienza illecita.

Il gestore di una strada deve dimostrare il caso fortuito per li­berarsi della responsabilità (e quindi non pagare i danni) in caso di caduta o incidente provocato da un’insidia a chi sia in transito sull’area. Deve cioè «provare che è intervenuto un fatto estraneo alla sua sfera di controllo sul bene, che ha un impulso causale autonomo e il carattere dell’imprevedibilità e

dell’assoluta eccezionalità». È quanto ribadisce la Corte di Cas­sazione affermando che «la colpa della vittima, esige un duplice ac­certamento: che la vittima abbia tenuto una condotta negligente; che quella condotta non fosse pre­vedibile».

Per le infezioni da piercing ri­sponde il tatuatore. Lo ha stabilito la Cassazione condannando un operatore che per negligenza im­perizia e imprudenza, non ha ri­spettato le norme igieniche pre­viste e nel posizionare un piercing nell’orecchio di una sua cliente che ha provocato un’infezione.

Federconsumatori chiede all’Arera, l’Autorità per l’Energia, di attivare presto i bo­nus elettrico e gas, che estende­rebbe la platea dei beneficiari da circa 700 mila utenti a oltre 2 milioni. Il Garante della Privacy ha, infatti, bloccato lo sconto au­tomatico previsto dal 1° gennaio 2021, esprimendo parere negativo allo schema di Arera sull’acqui­sizione dei dati dall’Inps. E per quello dei rifiuti.