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ZONA GIALLA IN PUGLIA, L’APPELLO DI LOPALCO: “RISCHIO ANCORA MOLTO ELEVATO, FATE FINTA NON SIA CAMBIATO NULLA”. COSA SI POTRÀ FARE.

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“Io sono convinto che la classificazione in zona gialla è una classificazione da prendere con estrema prudenza. Capisco la stanchezza dei cittadini e di alcuni operatori economici che non ce la fanno più, però zona gialla non significa liberi tutti, zona gialla significa che possiamo permetterci qualche cosina in più rispetto alla zona arancione ma che comunque il rischio è ancora comunque elevato”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Perluigi Lopalco, parlando con Radionorba del passaggio della regione, da domani, dalla fascia arancione a quella gialla. “Faccio un appello ai cittadini – ha sottolineato l’assessore – comportiamoci come se nulla fosse cambiato, facciamo le stesse cose che facevamo la scorsa settimana perché siamo in inverno e di virus in circolazione ce n’è ancora tanto”.

La Puglia torna a tingersi di giallo a partire da domani, 11 febbraio, dopo la decisione del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità che hanno accolto il ricorso della Regione Puglia. In realtà si tratta di una zona gialla “rafforzata”, con l’eccezione, almeno fino al 15, di non poter uscire dalla propria regione se non per motivi di lavoro, salute o emergenza. Cosa cambia? Bar e ristoranti sono aperti, con la possibilità per i clienti di consumare all’interno dei locali fino alle 18. Dopo quell’ora concesso solo l’asporto, fino alle 22, e la consegna a domicilio (non ci sono limiti). Ci si può spostare liberamente tra Comuni e all’interno della regione. Il coprifuoco scatta alle 22 anche nella zona gialla, i negozi restano aperti, così come i centri commerciali. Restano chiuse ancora invece palestre e piscine.


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