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REGIONE/ “PIANO DI CASA, CHIESTA SOLO UNA LIEVE MODIFICA”. LA NORMA IMPEGNATA DAL MIBACT TORNA IN AULA

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«Il piano casa è salvo. Il Mi­nistero per i Beni culturali ha chiesto l’impegno del Consiglio regionale ad abrogare una singo­la disposizione della disciplina e ho già depositato la proposta di legge. Non appena il Consiglio re­gionale approverà la modifica, il ricorso alla Corte costituzionale sarà dunque ritirato, come for­malmente comunicato, per evi­dente sopravvenuto difetto d’in­teresse». Esulta il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, dopo che la Re­gione ha rischiato una nuova boc­ciatura della proroga della legge pugliese sulla quale il Mibact ave­va sollevato eccezione chiedendo al Governo di impugnarla.

«Ringrazio i ministri Franceschini e Gelmini, i deputati Losacco e D’Attis, il presidente del Consiglio regionale e tutti i ca­pigruppo di maggioranza – pro­segue Amati – per l’impegno dimostrato nel dialogo con i mini­steri e al fine di salvare una delle pochissime leve economiche del­

la Puglia di questi tempi, n piano casa è infatti uno straordinario strumento di eco-edilizia e produzione, in grado di garantire ri­duzione del consumo di suolo, uti­lizzo di materiali per il risparmio energetico, recupero dalla fatiscenza e dall’abbandono di nume­rosi immobili, riduzione degli ambiti di discrezionalità ammi­nistrativa delle strutture buro­cratiche dei Comuni, quindi gran­di rischi di corruzione, e migliaia di piatti a tavola. Gli unici av­versari del piano casa sono pur­troppo – dice Amati – alcune frange di benpensanti orientati da nar­cisismo etico».

«È stato molto bello vedere il Consiglio regionale – conclude – mobilitato in modo corale nel compimento di atti di ammini­strazione attiva su temi così ri­levanti, spesso coprendo ritardi dell’azione amministrativa; si tratta – dice – della condivisione dei problemi, prendendosi però la cura di perseguire una soluzio­ne».


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