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PASQUA E PASQUETTA, ECCO COSA SI PUÒ FARE E COSA NO OGGI E DOMANI

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Ecco punto per punto come comportarsi per evitare multe da 400 a 1.000 euro, ridotte a 280 se si pagano entro 5 giorni.

 

 

I due giorni di passione, tra divieti (molti) e attività permesse (poche) sono in realtà tre. Uno è passato (ieri), ora ci toccano oggi e domani, Pasqua e Pasqetta, per poi tornare al sistema dei colori, con i pugliesi in rosso e i lucani in arancione. Tra passeggiate, sport, pranzi, la mappa del cosa si può fare e chi può farlo, è spesso pittoresca. Ecco punto per punto come comportarsi per evitare multe da 400 a 1.000 euro, ridotte a 280 se si pagano entro 5 giorni.

USCIRE DI CASA – Si può solo per motivi di lavoro, salute e urgenze per andare nei negozi che restano aperti, ovvero, farmacie, alimentari, edicola, tabaccai. Chiusi tutti gli altri, compresi i centri commerciali che però dovranno consentire l’accesso alle attività autorizzate.

LE VISITE – Valgono i limiti già visti a Natale: si può uscire in due, nel caso anche con figli minori di 14 anni o disabili, per andare a casa di amici o parenti, ma non al di fuori della propria regione, a meno che non si tratta di un parente non autosufficiente. Resta il limite del coprifuoco per cui la regola vale esclusivamente dalle 5 alle 22. I pranzi di Pasqua almeno sulla carta sono vietati e in ogni caso fortemente sconsigliati. Vietati i pic nic.

SECONDE CASE E RICONGIUNGIMENTI – Si potrà andare nelle seconde case, anche nelle altre regioni, solo se si ha la disponibilità da prima del 14 gennaio e solo con i conviventi. Occhio però alle regole stabilite dagli enti locali. Per esempio in Puglia gli spostamenti sono vietati anche ai residenti. I ricongiungimenti tra coppie sono possibili nei luoghi in cui si ha la residenza, il domicilio o la principale abitazione.

GENITORI SEPARATI Gli spostamenti per raggiungere i figli presso l’altro genitore o l’affidatario sono consentiti sempre, anche tra regioni diverse.

VIAGGI ALL’ESTERO È la voce che ha creato più polemiche tra gli operatori turistici italiani. Per motivi oscuri è stato dato il via libera anche per raggiungre un aeroproto al di fuori della propria regione di residenza. Poi il governo ha messo dei paletti: isolamento fiduciario con 5 giorni di quarantena per chi rientra da un Paese Ue (quattordici giorni per chi è andato fuori dalla Ue, in Gran Bretagna e Austria). Dopo l’isolamento e prima di uscire, obbligatorio un tampone di controllo.

PASSEGGIATE, SPORT, TEMPO LIBERO – Chiusi i musei, si può invece passeggiare (attività motoria) nei paraggi della propria abitazione, con la mascherina e mantenendo il distanziamento. Per l’attività sportiva, sempre individuale e con distanziamento, con riferimento esclusivo a bici e corsa ci si potrà anche spingere oltre, fino ad uscire dal proprio Comune, ma occorre buon fiato, perché resta il divieto di fermarsi fino al rientro dal luogo di partenza. Vietato anche sedersi sulle panchine. Sì alle nuotate in mare, ma non al tintarella sulla spiaggia, con la speranza che il meteo avverso «cancelli» questa ennesima incongruenza.

FUNZIONI RELIGIOSE – Via libera alla partecipazione alle messe ma solo nei pressi della propria abitazione.


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