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Vieste – ECCO COME CAMBIA IL TURISMO: ADOTTATO IL PIANO STRATEGICO. BRAY: “IL MODELLO VIESTE OTTIMO ESEMPIO DI BUONE PRATICHE”

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“Il modello Vieste, ottimo esempio di buone pratiche che bisogna mettere in atto a livello regionale”. Con queste parole l’assessore al Turismo della Puglia, Massimo Bray, ha elogiato l’attuazione del Piano Strategico del Turismo adottato dall’amministrazione comunale con la consulenza di Josep Ejarque. Il Piano è stato presentato ufficialmente in modalità videoconferenza alla presenza del sindaco Giuseppe Nobiletti e dell’assessore Rossella Falcone. “Con il Piano viene finalmente delineata la strategia turistica che prevede il rilancio del turismo a 360° anche alla luce degli enormi cambiamenti che hanno investito il settore. Purtroppo – aggiunge Falcone – la pandemia ha frenato tutte le attività commerciali, il turismo in particolare. Lavoreremo per lanciare sul mercato una serie di prodotti in linea con le aspettative del turista post covid.
La pandemia ha influenzato il nostro modo di vivere, modificando numerose abitudini. Non fa eccezione il turismo che anche alle nostre latitudini subirà importanti mutamenti. Un asset cruciale per la città di Vieste che in base a questi cambiamenti dovrà adeguare la sua offerta alle nuove esigenze di mercato. E proprio per questo motivo l’amministrazione comunale, già da diverso tempo, ha messo in campo azioni che possono far ripartire un settore vitale per l’economia cittadina. E il Piano Strategico del Turismo è lo strumento attraverso il quale Vieste vuole orientare il sistema turistico per i prossimi cinque anni”.
Ad illustrare gli assi strategici del Piano è stato Josep Ejarque. “Per fronteggiare la nutrita concorrenza è importante adottare una nuova offerta turistica in base alle nuove richieste del turista che cerca fiducia e sicurezza nei luoghi pubblici, nelle strutture ricettive e sui vettori di viaggio. I turisti oggi cercano sollievo e tranquillità in vacanza, e Vieste deve reinventarsi, riorganizzarsi e riposizionarsi. Bisogna lavorare – aggiunge Ejarque – per essere attrattivi e competitivi. La prima cosa su cui puntare è definire un nuovo modello di destinazione turistica, poi stabilire una strategia di marketing che contribuisca a migliorare il posizionamento di Vieste non solo come destinazione balneare. E’ importante stabilire un modello di destinazione che serva per la creazione di nuovi prodotti turistici, basato sulle tendenze del mercato per passare da destinazione mono prodotto balneare ad una destinazione poli prodotto”. Ejarque elenca gli obiettivi strategici. “Adattare la proposta turistica ai nuovi trend della domanda; incremento dei flussi turistici; decremento della stagionalità e aumento della permanenza media; incremento della competitività di Vieste come destinazione turistica con l’individuazione di nuovi prodotti turistici; posizionamento di Vieste come destinazione balnerae premium per il segmento famiglia e del well-being. Dobbiamo andare a trovarci il turista con un modello di sistema integrato”. Che estate sarà? “Incerta e all’insegna di un mercato domestico. Prevarrà il turismo balneare, ma rispetto allo scorso anno guadagna posizioni il turismo delle città. Ma soprattutto la vacanza sarà più breve del previsto. Ecco l’importanza di essere sempre più attrattivi e competitivi”. Il sindaco, Giuseppe Nobiletti, introducendo i lavori ha precisato come Vieste, nonostante la pandemia, resta la prima destinazione in Puglia e nel centro-sud Italia con 2 milioni di presenze. “Il Piano Strategico del Turismo è uno strumento fondamentale per rafforzare l’economia. Noi sempre pronti ad andare avanti”.


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