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Scuola – Coordinatori provinciali di “Italia Viva Puglia” scrivono al Ministro Bianchi: “Non si può lasciare scelta alle famiglie”

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Al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

Egregio Ministro,

Riteniamo doveroso sottoporre alla sua attenzione ciò che in queste ore si sta verificando nelle scuole pugliesi. Abbiamo accolto con molto entusiasmo la scelta del governo di riaprire, a partire dal 26 aprile, gli istituti di ogni ordine e grado, soprattutto nel tentativo di far uscire i nostri ragazzi da quell’isolamento a  cui da mesi sono sottoposti.  E il cambio di colore in arancione ci aveva fatto ben sperare. Purtroppo però, nonostante le direttive nazionali, regione  Puglia si distingue per scelte discutibili. Il Presidente della Regione Puglia, infatti, approfittando della deroga che consente alle autorità locali di intervenire con misure più restrittive nei casi di focolai o situazioni di pericolo ha di fatto deciso di continuare a tenere le scuole chiuse stabilendo che siano le famiglie degli studenti a decidere se frequentare o meno in presenza.  Come se quello all’istruzione fosse diventato un diritto a domanda individuale.

Le chiediamo pertanto se per lei sia ammissibile che la Puglia possa essere l’unica regione italiana, nonostante sia diventata da zona rossa a zona arancione, nella condizione di emanare un’ordinanza come quella di cui si è reso protagonista ancora una volta il nostro governo regionale. Non crediamo sia giusto  lasciare le famiglie nella confusione e nel dubbio.  O si frequenta in presenza o si lasciano i ragazzi a casa. Ma istituzioni serie non lasciano la scelta alle famiglie.

Coordinatori provinciali Italia Viva Puglia


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