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VIESTE/ LEGALITA’ E CULTURA I FILI D’ACCIAIO CHE LEGANO EVENTI E INIZIATIVE DI UNA CITTA’ CHE VUOLE RINASCERE

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C’è bisogno di tornare a respirare, dopo essere stati chiusi e isolati per così tanto tempo, e dobbiamo quindi riappropriarci della nostra sociali­tà, tornare in piazza. E la migliore risposta alla mafia è la cultura, l’educazione e la sensibilizzazione alla legalità. Per questo abbiamo così tanto puntato su un’edizio­ne de ‘Il libro possibile’ anche a Vieste, una prima volta che sarà diversa dal for­mat proposto a Polignano a mare, e che vedrà protagonisti scrittori, giornalisti, magistrati, figure autorevoli della lettera­tura e della società accomunate da impe­gno e profondità di analisi, con una chiu­sura strepitosa che adesso non posso purtroppo anticipare “. Graziamaria Sta­raceè il volto e l’anima della Vieste del ri­scatto, quella del murale dedicato a Fal­cone e Borsellino e della scalinata per la legalità voluta e realizzata dagli studenti dell’istituto Rodari-Alighieri-Spalatro (nelle immediate vicinanze di uno dei tan­ti angoli della città teatro di un feroce ag­guato), quella di un altro murale che verrà realizzato su un edificio scolastico di peri­feria – nel quale, all’Interno, è presente una biblioteca per la legalità – sulla base di schizzi fatti da bambini. Assessore alla cultura con una visione d’insieme – quella che spesso è mancata da queste parti -, non semplicemente un’assemblatrice di eventi da inserire in un cartellone disomo­geneo ed estemporaneo, anno dopo an­no. “E’ cambiato tutto, bisogna avere l’onestà di riconoscerlo. E vanno ricono­sciuti i meriti dell’amministrazione Nobiletti,che è riuscita a intercettare milioni di euro di finanziamenti riuscendo dove pre­cedenti amministrazioni disattente ave­vano fallito o non avevano mai provato, e dell’esecutivo regionale che ha rotto l’iso­lamento nel quale Vieste sembrava confi­nata, nonostante le presenze registrate le strutture ricettive. Michele Emiliano ève­nuto spesso, l’assessore Raffaele Pie­montese è garganico e conosce benissi­mo le potenzialità e le risorse del territo­rio, la sfida della criminalità mafiosa che negli ultimi anni ha lasciato una lunga scia di sangue ha compattato le istituzioni, e anche opportunità come la Community Li­brary si sono rivelate preziose, così come i finanziamenti alle scuole, la Street art, per educare alla responsabilità” così spie­ga i vistosi cambiamenti operati. Il libro possibile made in Vieste è in programma il 22 e il 23 luglio, e ancora il 29 e il 30 lu­glio. Alla tradizionale piazzetta Petrone, storico contenitore di eventi culturali esti­vi, ma che con le restrizioni antiCovid avrebbe potuto ospitare un pubblico tra le 250 e 350 persone, è stata preferita la Ma­rina piccola, e non solo per questioni di nu­meri e presenze (pur importanti): “il palco a ventaglio verrà posizionato alle spalle dell’isolotto di Sant’Eufemia dove si trova il Faro: una location tipicamente viestana, che verrà esaltata dalle inquadrature de­gli ospiti” sottolinea.

Ma saranno attrattivi anche i trabucchi re­staurati nel centro della città, “riconosciu­ti, e mappati” dalle istituzioni preposti, e non abbandonati come e considerati pu­ramente come elementi decorativi, come accade in altre località dell’Adriatico. Mentre tra una decina di giorni, annuncia, dovrebbe arrivare la nomina del nuovo gestore del Polo culturale, altra ‘novità’ degli ultimi anni che ha alzato di parecchio il livello dell’offerta turistica, tra il museo, la necropoli e il parco archeologico, il Ca­stello, il Faro. “La politica deve compiere un atto di indirizzo, lasciamo alla struttura tecnica il compito di individuare il gestore del Polo culturale. Abbiamo fatto un ban­do, sono arrivate delle proposte che il di­rigente, rientrato in servizio da poco – e questo ha comportato dei ritardi rispetto alla tabella di marcia – sta valutando: il pre­cedente gestore non è stato esautorato”, chiarisce, “ma credo che rispetto a un in­carico comunque a tempo determinato abbia preferito cogliere altre opportunità”. Per l’inizio della campagna di scavi sem­pre nell’isolotto di Sant’Eufemia il team guidato dal prof. Giuliano Volpe(adesso all’università di Bari dopo numerose e im­portanti parentesi professionali, compre­sa quella di rettore dell’ateneo foggiano) aspetta le ultime autorizzazioni. E ci sono ancora gli altri appuntamenti: le aspettati­ve non possono che essere alte, insom­ma. “Anche la scorsa stagione, nonostan­te il Covid le abbiamo circoscritte in un arco temporale limitato a due mesi e mezzo, era andata a gonfie vele. Il centro vacci­nale sta funzionando molto bene, e siamo in attesa delle eventuali direttive per i turi­sti e quelli che rientrano per fermarsi a lun­go: nel caso venisse estesa anche a loro la possibilità di vaccinarsi, a livello orga­nizzativo siamo preparati. Le prenotazio­ni a giugno sono ancora legate e condi­zionate dalle seconde dosi, ma quelle per luglio e agosto stanno procedendo, e con grande soddisfazione gli eventi in pro­gramma a luglio stanno condizionando le scelte, con i turisti che non vogliono più li­mitarsi alla sola vacanza di mare. Nella ri­correnza del quarantennale della morte di Rino Gaetano,la sua ‘Il cielo è sempre più blu’ sarà anche l’ideale auspicio per tutti noi” conclude Starace.      

(c.b.)

l’attacco


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