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MANFREDONIA/ DIVIETO DI BALNEAZIONE IN TRE LIDI PER I DETRITI DEL TORRENTE CANDELARO

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Divieto temporaneo di bal­neazione in tre lidi balneari della riviera sud di Siponto. Sono il “Lido Romagna”, il “Lido Salpi” e il “Lido la Bussola”. È la conseguenza dell’in­vasione nel mare del golfo delle acque e detriti portate dal torrente Candelaro in piena per l’al­luvione che ha colpito vaste zone del retroterra della provincia di Foggia. I provvedimenti sono stati adottati dalla Commissione straordinaria al comune di Manfredonia a seguito di rapporto dell’Arpa Foggia che ha effettuato su lunghi tratti del mare che bagna la riviera Sud di Siponto, opportuni rilievi con campionatura delle acque ai fmi della balneazione. Le risultanze delle analisi hanno evidenziato il «superamento dei limiti di balneazione» limitatamente agli specchi di mare corrispondenti ai tre lidi innanzi indicati. Di con­seguenza remissione del divieto temporaneo di balneazione precauzionale per salvaguardare la salute pubblica. Il divieto di balneazione si esten­de per una lunghezza media di 1,5 km dalla riva.

Contrariamente a quanto avvenne nell’agosto del 2019 quando un forte sversamento di liquami trasportati dal torrente Candelaro si diresse a Nord, questa volta le correnti marine hanno so­spinto verso Sud le acque alluvionali trasportate dal torrente, colme di detriti e di terra rossa, ovvero, la bauxite che caratterizza i terreni tra San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, colpite dalle piogge alluvionali dei giorni scorsi. Una situazione che sebbene limitata ha creato preoc­cupazione e rabbia non solo tra i gestori delle attività balneari (alle prese con le difficoltà legate alla pandemia}, ma anche delle migliaia di ba­gnanti che si riversano sul litorale del golfo che vedono compromesse le proprie ferie.


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