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PRIMA CATEGORIA/ “IL PESCHICI VUOLE SALIRE PIÙ SU”

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Sarà pure in corso la stagione turistica, ma i dirigenti dell’Atletico Peschici non si fermano mai. Vestirà la casacca granata il capitano Michael Flaminio che nell’ultima stagione, causa lo stop del campionato di Prima categoria, ha giocato per un trimestre con l’Atletico Vieste nel torneo di Eccellenza. Pre­sentata anche la nuova divisa con­traddistinta dal colore principale gra­nata a cui si poggiano sottili strisce gialle e il main sponsor Costamarina sul petto.

A questo punto, il Peschici potrà ripartire nel campionato di Prima categoria proprio dal capitano Mi­chael Flaminio che dopo l’esperienza in Eccellenza con il Vieste tornerà agli ordini del riconfermatissimo tec­nico Teodoro Vlassis coadiuvato dal preparatore Giocondo Elia. Pronti a ripartire. In casa del Peschici: se possibile, ritocchi e non rivoluzioni e poi la filosofia rimane quella di sem­pre. Nel segno di una continuità che ha sempre pagato in questi anni con due promozioni. L’intento societario è limpido e cristallino: provare a fare ancora bene e crescere quanti ragazzi possibili del territorio. «Proveremo a ripeterci – annuncia il dirigente Rocco Acerra – ci saranno sicuramente di­verse squadre allestite per far bene, ma noi non saremo da meno e ab­biamo tutta l’intenzione di ripeterci sperando di poter giocare. E’ un suc­cesso per noi poter mantenere l’os­satura portante della rosa, e ringrazio di cuore tutti i ragazzi che deci­deranno di restare, il gruppo, l’amicizia e la capacità di fare del collettivo la nostra forza saranno le certezze da cui ripartiremo per disputare un campionato di vertice. L’entusiasmo è tanto – conferma Acerra -, ricomin­ciamo con lo spirito giusto, poi par­lerà il campo». Il Peschici ripartirà con la voglia di arrivare ancora più su. Le stratosferiche stagioni, prima della sosta per Covid, è soltanto un gioco che è stato interrotto, un ciclo che è ar­rivato da qualche parte e che si è fermato, ma non si è chiuso. Ma dopo un ciclo, ne segue un altro. E quando un gioco si interrompe, può anche ripartire. Da dove si era fermato. Deve, anzi, ripartire, da quel punto e da quel momento esatto. Si ricomin­cia, si riparte. Ci sarà da sudare, lavorare, essere umili, prender le bot­te e darne, correre più degli altri prima di giocare meglio degli altri. La dirigenza si dice pronta con a capo il presidente Gianni Ranieri e poi Rocco Acerra, Matteo Mastromatteo, Leo Angelicchio, Francesco Mongelluzzi, Donato Tavaglione, Domenico Mastromatteo (che con il Ristorante Costamarina sarà ancora sponsor prin­cipale dei granata) e tutta la dirigenza ora possono guardare lontano.

a.v.


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