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AVVIO DEL DIBATTITO PUBBLICO PER LA NUOVA STATALE 89 LA VICO DEL GARGANO-MATTINATA. ENTRO LE FINE DEL 2021 L’ANAS AVVIERA’ IL CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI TERRITORIALI

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Il Commissario di Governo, ing. Vin­cenzo Marzi, ha avviato un procedimento per l’attivazione del dibattito pubblico per ìa realizzazione di un nuovo tratto strada­le ricompreso nel sistema infrastrutturale deUa SS 693 (Strada Scorrimento Veloce del Gargano) e la SS 89 Garganica (Colle­gamento Vico del Gargano – Mattinata).

L’intervento, nel tratto che si sviluppa tra Vico del Gargano e Mattinata, prevede la realizzazione di una nuova infrastruttu­ra stradale ad una corsia per senso di mar­cia della lunghezza di circa 35 km, in parte in nuova sede ed in parte adeguando tratti delle infrastrutture esistenti.

L’obiettivo dell’intervento, di cui si di­scute da molto tempo, è di migliorare l’ac­cessibilità al sistema insediativo della co­sta garganica attraverso il completamento del sistema infrastrutturale di connessio­ne della SS 89 con l’Autostrada A14. Ad oggi, sono state infatti realizzate solo due tratte stradali di allacciamento della auto­strada A14 con i centri di Mattinata (a sud) e di Vico Garganico (a nord), mentre resta da completare la restante parte dell’opera, che consentirebbe una migliore accessibi­lità all’area ed in particolare ad importanti centri turistici, come ad esempio Peschici e Vieste.       L’opera, per le sue dimensioni e costi d’investimento, rientra tra gli interventi da sottoporre a dibattito pubblico, così come previsto dalla normativa in vigore (DPCM n. 76/2018 Regolamento recante modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimen­sionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico). La scelta di avviare il dibattito pubbli­co e il confronto con il territorio è dettata, inoltre, dalla volontà di affrontare in modo aperto e condiviso l’elevata complessità progettuale e realizzativa dell’opera al fine di individuare soluzioni tecniche in grado di risolvere i problemi di viabilità presen­ti nell’area minimizzando nel contempo i possibili impatti ambientali e sociali.

Il dibattito pubblico si apre in una fase iniziale della progettazione dell’opera (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) dove è ancora possibile, attra­verso il confronto con gli enti locali, asso­ciazioni e cittadinanza, valutare l’opportu­nità dell’opera, approfondire gli aspetti più critici e controversi, e migliorare la proget­tazione e la condivisone dell’opera.


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