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LA REGIONE PUGLIA ASSUME, VIA AL CONCORSO PER 126 TELEFONISTI

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Parte il primo dei bandi di concorso preannunciati a giugno dalla Regione. Riguarda i 126 telefonisti che saranno assegnati alla Protezione civile per l’attivazione del cosiddetto Nue: il numero unico di emergenza che sarà in funzione tra non molto, quando il «112» sarà utilizzato per chiamare indistintamente soccorso sanitario, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Sarà il primo grande concorso dell’era Emiliano, a distanza di una dozzina di anni dagli ultimi, portati a termine dalla giunta Vendola. Gli uffici dell’assessorato al Personale, guidato da Gianni Stea, hanno licenziato la determina con cui si chiede la pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale. Avverrà, hanno assicurato da Roma, entro la fine di ottobre. E conterrà una disposizione importante da tenere a mente: le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro 15 giorni dalla pubblicazione del bando, anziché nei canonici 30 giorni. Questo perché la Regione intende accelerare le procedure e consentire il reclutamento dei 126 entro fine anno.

Nei giorni scorsi, il presidente Emiliano ha partecipato ad un’affollata riunione in prefettura (con i vertici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco) per cominciare a delineare il percorso verso il Nue. Si tratta di un servizio già diffuso in diversi Paesi europei ma in Italia utilizzato in poche Regioni, tra queste la Lombardia: la Puglia si vuole mettere subito in scia. I nuovi telefonisti saranno sottoposti a formazione per poi essere destinati alla Protezione civile (nelle sedi di Modugno, Foggia e Campi Salentina).

Gli assunti saranno «operatori di categoria B», il titolo di studio richiesto è quello della scuola dell’obbligo (il diploma o la laurea consentiranno di acquisire punteggio ulteriore). Gli aspiranti dovranno possedere una certificazione informatica: Ecdl o Eipass. La domanda andrà compilata on line, sarà necessario avere un’identità digitale Spid e un indirizzo di posta elettronica certificata (pec). I candidati sosterranno un’unica prova, scritta, da farsi con tablet: dovranno rispondere in 60 minuti ad un elenco di test a risposta multipla. Le domande riguarderanno il funzionamento del Nue, le leggi in materia di funzioni delle forze dell’ordine, elementi di diritto regionale, informatica e inglese di base, strumenti del web. Se i numeri lo consentiranno le prove si svolgeranno a Bari, altrimenti saranno allestite sedi anche a Foggia e Lecce.

L’espletamento del concorso toccherà al Formez con il quale la Regione si è convenzionata. L’assessore Stea e il direttore del dipartimento Ciro Imperio contano di riuscire ad assumere i 126 entro fine anno. Del resto i ranghi della Regione sono da tempo dimagriti: in tre anni sono andati in pensione oltre mille lavoratori (anche a causa di quota cento) e il covid ha impedito i concorsi per la loro sostituzione. Il numero attuale dei dipendenti è sceso a 2.450 dai poco meno di 4.000 di qualche anno fa. Il piano elaborato dall’assessorato prevede complessivamente l’assunzione di 32 dirigenti e 721 dipendenti del comparto (impiegati e funzionari). Dopo i 126 telefonisti partiranno i bandi per l’area tecnica (ingegneri, architetti, geometri, periti) e l’area amministrativa ed economico-finanziaria.


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