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VICO – UN GIOVANE CAMPIONE DI BOXE THAILANDESE ORGOGLIO VICHESE!

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«Da piccolo giocavo a calcio, lo sport più popolare, praticato da quasi tutti i bambini. Poi ho conosciuto un amico che mi ha portato in palestra e mi sono innamorato della boxe thailandese».

Esordisce così, al telefono, il neo campione di Thai Boxe Michele Mastromatteo, 29 anni, di origini vichesi (il papà e la mamma sono nati a Vico e la sua famiglia è molto conosciuta in paese), subito dopo la vittoria in Francia contro il detentore del titolo europeo Fabien Fouquet.

«Ho chiesto di sfidare il campione europeo in casa sua, in Francia commenta Micheledopo tanti giorni e ore di allenamento. Ho voluto riprovare a vincere una cintura importante. Sabato sera ne ho vinte due, una che rappresentava il tema della serata in onore dei «Militari feriti in guerra» e l’altra che rappresentava il titolo europeo della mia categoria. Davvero una grande emozione. Mio padre mi ha fatto indossare la maglietta rossonera in onore del suo paese di origine e della squadra del Foggia, sempre nel cuore, regalo di un amico tifosissimo dei satanelli».

Un successo meritato quello di Michele, che da dieci anni pratica con passione e sacrificio uno sport «minore» ma molto competitivo.

Più volte campione italiano ed oggi al 7° posto nel ranking mondiale, Michele è anche istruttore e allenatore oltre che un combattente professionista. Niente male per un giovane che già da dilettante ha realizzato un ottimo secondo posto ai campionati mondiali ISKA.

La Thai Boxe è un’arte marziale e uno sport da combattimento, antica tecnica di lotta tailandese nota come “l’arte delle otto armi” perché consente di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate, richiedendo un’intensa preparazione atletica e mentale.

«Se vuoi raggiungere dei buoni risultati agonistici, – continua Michele – non devi mai smettere di allenarti. Io in media faccio dalle due alle tre ore al giorno di attività in palestra e, a ridosso delle gare, anche quattro o cinque ore. Ci vuole testa e sacrificio, ma poi i risultati non tardano ad arrivare. Non è solo uno sport per maschietti, aggiunge Michele –ma ci sono molte ragazze che si avvicinano a questa disciplina, un po’ per imparare a difendersi, un po’ per vivere emozioni forti, anche se la nostra boxe non è violenta. C’è molto rispetto e molto far play. Sul ring combattiamo con la massima correttezza e dopo il gong finale siamo tutti amici».

Una precisazione importante, che alimenta ancora di più la voglia di scoprire questi sport molto poco pubblicizzati e ancor meno sotto i riflettori dei media.

Cercando di capire meglio queste discipline, si scopre che anche dalle nostre parti (Foggia, Sannicandro, Vico) ci sono palestre che «insegnano» un’arte marziale davvero unica, che si differenzia dalla boxe tradizionale e da altri simili discipline.

«Ho un sogno, conclude Michele – che ringraziamo per questa chiacchierata – che è quello di organizzare a Vico del Gargano una giornata di sport, un galà come viene chiamato in gergo da noi, dove esibirmi e far esibire professionisti da tutta Italia e far conoscere, ai miei amici garganici e vichesi, il meraviglioso mondo della boxe thailandese. Spero che il sogno possa avverarsi al più presto. Grazie per i vostri auguri e per i complimenti ricevuti, spero di ritornare al più presto nel paese che ho sempre nel cuore».


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