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VACCINAZIONI – IL RINVIO E’ DOPPIO. SLITTA LA PARTENZA DELLE DOSI IN FARMACIA PREVISTA PER LUNEDI’. ANTINFLUENZALE, MEDICI SENZA SIERO

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La Puglia ha raggiunto numeri record sul fronte delle vaccinazioni contro il Covid, ma il servizio che prevede la somministrazione delle dosi in farmacia non è ancora partito e sembra destinato a slittare ancora.

Con 6 milioni di vaccini antiCovid somministrati e 3 milioni di cittadini completamente immunizzati anche con la seconda dose, la Puglia si conferma tra le più virtuose d’Italia. La provincia di Bari, poi, è addirittura prima a livel­lo nazionale per la copertura vaccinale dei giovani fra i 12 e i 19 anni, con una percentuale riferita alla prima dose dell’86%, di ben 18 punti superio­re alla media italiana che si at­testa sul 68,19%. Ma la Puglia è anche la regione che non rie­sce ancora a far partire le som­ministrazioni del siero contro la Sars-Cov-2 nelle farmacie, mentre slitta anche la data di avvio, previsto per oggi, delle vaccinazioni antinfluenzali negli studi dei medici di base, che comunicano di non aver ancora ricevuto le dosi per i propri assistiti rientranti nelle categorie a rischio.

Il siero antinfluenzale è di­sponibile in farmacia a paga­mento, per i cittadini che vo­lessero comunque protegger­si. I medici di medicina gene­rale stanno chiudendo l’accordo con la Regione Pu­glia anche per la somministra­zione della terza dose dei vac­cini antiCovid. «Ma la cosa più importante – spiega Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari – è che ci arrivino le dosi antinfluenzali. È fondamenta­le anche perché ci sono già ca­si di influenza e parainfluen­zali, con sintomi sovrapponi­bili al Covid». Per quanto ri­guarda la terza dose del vaccino contro il coronavirus, invece, «il grosso della fine­stra per la popolazione che deve fare il terzo richiamo do­po sei mesi, si apre all’incirca dal 15 novembre prossimo».

Anche il segretario regiona­le del sindacato dei medici di medicina generale, Donato Monopoli conferma: «Al mo­mento non abbiamo ancora ricevuto i vaccini antinfluen­zali – sottolinea -, siamo in at­tesa di notizie». Sul fronte Covid, il tavolo regionale e di ca­tegoria tornerà a riunirsi la settimana prossima. Sul tavo­lo modalità operative e costi. Oggi la Regione corrisponde al medico di famiglia 8,16 euro per ogni singola somministra­zione in studio e 25 euro a do­micilio. «I nostri costi sono ir­risori rispetto a quelli degli hub che (si aggirerebbero in­torno ai 48 euro a vaccinazio­ne).

Se chiudiamo l’accordo – spiega Monopoli – potremo somministrare il vaccino con­tro il virus a tutte le categorie e fasce di età, naturalmente nel rispetto dei tempi di distanza dalla effettuazione della seconda dose». Altra storia è quella delle farmacie. Sono circa 700 quel­le che hanno aderito alla iniziativa, formando i farmacisti vaccinatori, ma sarà altamen­te improbabile che la prima somministrazione diventi re­altà dal 25 ottobre, così come era stato annunciato nei gior­ni scorsi dalla Regione. In questi giorni alcune farmacie si sono già registrate sulle piattaforme informatiche regionali. Altre lo stanno facen­do.

Ma per poter effettivamen­te operare e aprire le agende per le somministrazioni devo­no ricevere le credenziali che consentono l’avvio del servi­zio. «Il 25 ottobre prossimo sarà possibile, per le farmacie che si sono registrate e hanno ricevuto le credenziali – spiega il presidente di Federfarma Puglia, Francesco Fullone – inoltrare gli ordini dei sieri, sempre che vi sia da parte del­la protezione civile il via libera alla disponibilità dei vaccini». Le piattaforme informatiche interessate al servizio sono due: InnovaPuglia (Iris – Giava covid) che consente l’accesso all’anagrafe vaccinale dove vengono registrate le sommi­nistrazioni effettuate, e la piattaforma Valore della pro­tezione civile, «quella – dice Fullone – che fornisce i dati re­lativi alla quantità dei vaccini, cioè le dosi che i centri desi­gnati mettono a disposizione delle farmacie». Dall’assesso­re alla sanità, Pier Luigi Lopalco arriva un appello ai no vax ad «abbandonare le tituban­ze».

Lucia del Vecchio

corrieremezzogiorno


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