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DON TONINO BELLO È VENERABILE, PAPA FRANCESCO RICONOSCE LE VIRTÙ EROICHE

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Passo cruciale nella causa di beatificazione del vescovo di Molfetta-Ruvo-Terlizzi morto nel 1993. Il religioso celebre per il suo impegno come presidente di Pax Christi.

Papa Francesco ha autorizzato oggi la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto in cui si riconoscono «le virtù eroiche del Servo di Dio Antonio Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo- Giovinazzo-Terlizzi; nato il 18 marzo 1935 ad Alessano e morto il 20 aprile 1993 a Molfetta».

Si tratta di un passo cruciale nella causa per la beatificazione di Don Tonino Bello – da tutti è conosciuto così -, vescovo celebre per il suo impegno per la pace, in particolare nella sua veste di presidente di Pax Christi Italia (1985-1993). Col riconoscimento delle «virtù eroiche», Tonino Bello assume il titolo di «venerabile». Il 21 aprile del 2018 Papa Francesco visitò i luoghi di Don Tonino Bello e rese omaggio alla sua tomba.

«È un dono grande per la nostra Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, per la Chiesa pugliese ma anche per tutta la Chiesa universale perché abbiamo bisogno di questi esempi così belli», afferma il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, monsignor Domenico Cornacchia, in un’intervista a Tv2000. Monsignor Cornacchia ha rivelato a margine dell’Assemblea della Cei di «aver appreso la notizia in tempo reale dalla Santa Sede durante i lavori della Conferenza episcopale italiana, dal nostro presidente il cardinale Gualtiero Bassetti.

Tutta l’Assemblea dei vescovi si è alzata in piedi e ha applaudito». Aggiunge: «Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente don Tonino. L’ho invitato due volte per il precetto di Pasqua. Non se lo è fatto dire due volte. Lui aveva questo grande carisma di comunicare, suscitare entusiasmo, aprire finestre sulla speranza, sulla bellezza, sulla gioia e nel cuore di tanti in special modo nei giovani». Conclude: «Il cammino di questa Assemblea della Cei è quello della sinodalità, del camminare insieme. Don Tonino ci lascia questo messaggio: lui diceva sempre che noi cristiani, noi più vicini alla Chiesa dobbiamo essere attenti al passo degli ultimi. Ovvero a chi non ce la fa, a chi si sente escluso, a chi si sente lontano.

Oggi Papa Francesco non fa altro che richiamarci a questi grandi valori. Sappiamo che Papa Francesco è venuto pellegrino sulla tomba di don Tonino Bello nel 2018 e poi a Molfetta nel 25° anniversario della salita al cielo di questo Servo di Dio».


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