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PRESIDENZA PROVINCIA/ I VOTI CHE PESANO IN MANO AL CENTROSINISTRA. LE MOSSE DI GATTA E DI PIEMONTESE CHE PUNTA SU NOBILETTI

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Archiviato il ballottaggio a Manfredonia, è tempo di elezioni provinciali a Foggia per il rinnovo del consiglio di Palazzo Dogana. Nei prossimi giorni saranno indetti i comizi elettorali. Il prossimo anno, invece, toccherà al presidente. Mancano all’appello i voti più pesanti, quelli dei consiglieri comunali del capoluogo, oggi commissariato per mafia.

Ciò fa abbassare il quorum notevolmente, visto che Foggia valeva 712 voti ponderati per ciascun consigliere. Per un seggio servivano 8.200-8.300 voti circa, ora ne bastano circa 7.000. Dopo la vittoria di Rotice nel Golfo la situazione non pare essersi spostata granché in favore del centrodestra.

Manfredonia è la sola delle 4 città di fascia verde in mano al centrodestra, mentre Sari Severo, Cerignola e Lucerà sono amministrazioni civiche di centrosinistra. Sono i Comuni di fascia verde (da 30.001 a 10Omila abitanti) quelli col voto più pesante dopo l’assente Foggia: 288 voti ponderati a consigliere. Ci sono poi i Comuni in fascia rossa (da 10.001 a 30mila), quelli in fascia arancione (da 3001 a 5mila) e infine i piccoli Comuni (fascia azzurra, fino a 3mila).

Il centrodestra oggi governa, oltre che a Manfredonia, ad Apricena, Lesina, Bovino, Zapponeta, Candela, Rocchetta Sant’Antonio, Peschici.

Per quanto manchi ancora un anno al voto per la presidenza, Nicola Gatta si sta già muoven¬do per la rielezione e sta dialogando col neo sindaco sipontino Gianni Rotice e col gruppo di CON, la civica di Emiliano. Senza l’appoggio del centrosinistra, almeno in parte, il sindaco di Candela rischia di non farcela.

Il centrodestra è troppo debole né Gatta sarebbe supportato in pieno dai partiti dello schieramento (a nessuno dei quali, del resto, egli appartiene).

Mentre rispetto al Pd i beninformati scommettono che il dominus del partito, il vicepresidente regionale Raffaele Piemontese, voglia (ri)puntare sul suo fedelissimo Giuseppe Nobiletti, primo cittadino di Vieste che negli scorsi anni ha polemizzato fortemente con Gatta per l’attenzione data ai Monti Dauni a scapito (a suo dire) del Gargano.

l’attacco


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