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FOGGIA/ GIOVENTU’ NAZIONALE E FRATELLI D’ITALIA PER IL “GINO LISA”

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Sabato pomeriggio sit –in a Foggia per dire “NO” alle favole senza realtà di Michele Emiliano Sabato 4 dicembre, si è svolto in Piazza Cesare Battisti un sit-in di Gioventù Nazionale (movimento giovanile di Fratelli d’Italia) contro le prese in giro del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano riguardanti l’aeroporto di Foggia.

Presenti anche le realtà di Azione Studentesca e Azione Universitaria. L’iniziativa ha riscosso molto successo avendo raccolto il consenso popolare: in tanti, si sono fermati a supportare e appoggiare questa protesta, in quanto la cittadinanza esprime questa necessità, che è un volano importantissimo per lo sviluppo della città di Foggia.

Così il Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale Mario Giampietro : “Sono in piazza con i ragazzi di Gioventù Nazionale per ribadire il “BASTA” di Fratelli d’Italia, ai continui tentativi di strumentalizzazione del nostro territorio da parte di Michele Emiliano e della sinistra. La loro campagna elettorale alle scorse elezioni regionali, fu incentrata sulla riapertura del “Gino Lisa” cosa che, come sempre e per tutte le promesse di Michele Emiliano si sono dimostrate favolette senza realtà.

Il governatore della Regione Puglia, fa delle prese in giro il suo sport preferito. E’ ora che i cittadini della città di Foggia e della Provincia si sveglino dall’essere ammaliati da un uomo politico che promette fumo ma che è solo alla mera ricerca avida di consenso.

Il Gino Lisa come Foggia, hanno bisogno di tornare a volare ” Il gruppo guidato da Giampietro, è l’immagine sincera della voglia di riscatto di una città come quella di Foggia, “stuprata” da scelte politiche della sinistra, con l’avallo degli stessi politici foggiani che siedono sugli scranni della Giunta in Regione Puglia, i quali, in un passato recente, hanno difeso le dichiarazioni di Emiliano riguardanti il fatto che “difficilmente Foggia potrà volare”. Per questi consiglieri regionali che siedono in maggioranza, va solo detta una parola: “Vergogna”. Sono impresentabili, perché non rappresentano il
territorio che li ha eletti.


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