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MONTE S. ANGELO/ LETTERA APERTA AL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA DI FOGGIA

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Purtroppo, molti sono gli atti intimidatori messi a segno durante il quinquennio dell’amministrazione d’Arienzo.

Queste riprovevoli azioni criminali hanno colpito la Società Tecneco e tre principali amministratori: il Sindaco d’Arienzo, il Vicesindaco Fusilli e l’assessore Generoso Rignanese, che, a più riprese e in più occasioni, hanno attribuito alla mafia la responsabilità e la regia degli atti intimidatori di cui sono rimasti vittime.

La stragrande maggioranza della popolazione di Monte Sant’Angelo non sa se questa denuncia degli amministratori abbia o no un fondamento reale.

Tutti i cittadini, però, sono stanchi di questo stigma che si è abbattuto sulla nostra città e che sta provocando danni incommensurabili.

Dunque, è ora di fare chiarezza e di accertare la verità, a cui tutti hanno diritto.

Questo chiediamo ai Componenti del Comitato Provinciale per la Sicurezza, che si riunirà a Monte Sant’Angelo domani 26 gennaio 2022.

Il Sindaco d’Arienzo, proprio perché convinto che si tratti di mafia, deve essere invitato a raccontare quando avrebbe ricevuto pressioni da parte delle organizzazioni mafiose, chi avrebbe esercitato tali pressioni, in quali circostanze e luoghi e per ottenere che cosa.

Ormai è da cinque anni che la popolazione montanara non riceve risposte in merito.

Per questa ragione, con il dovuto rispetto, ci rivolgiamo a Voi Componenti del Comitato Provinciale per la Sicurezza: “fateci dono della verità!”.

Perché la verità, qualunque essa sia, può contribuire in misura determinante a dare il via a un nuovo periodo di rinascita culturale, sociale ed economica della nostra Comunità.

Sentiti ringraziamenti per il Vostro qualificato impegno al servizio delle Istituzioni democratiche e delle popolazioni locali.

La Rinascita Possibile


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