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SCATTA L’ORDINANZA REGIONALE PER L’EMERGENZA BRUCELLOSI SUL GARGANO. LE INFEZIONI ANIMALI NON ACCENNANO A DIMINUIRE E UNA VENTINA DI AUSILIARI LANCIA L’APPELLO

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Sono decine ogni anno i provvedimenti della Asl Foggia che dispongono il pagamento di indennizzi agli allevatori di Capitanata per l’abbattimento di animali affetti da brucellosi. Si tratta di una delle tante zoonosi presenti sul territorio e rappresenta per gli allevatori un grave problema per gli ingenti danni che essa provoca negli allevamenti di animali da riproduzione (perdita dei prodotti del concepimento, infezioni genitali spesso susseguenti all’aborto o alla ritenzione di placenta, fenomeni di ipofecondità e di sterilità temporanea o permanente, diminuzione della secrezione lattea e aumento dell’incidenza di malattie neonatali).

In Italia e in Europa, a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, questa malattia è stata oggetto di piani di controllo ed eradicazione. Una delle aree più colpite è proprio il Gargano, come più volte riferito su queste colonne ma nonostante lo stanziamento di risorse e la predisposizione di piani di gestione dell’emergenza, la situazione non ha visto miglioramenti significativi, come ha peraltro certificato il dipartimento salute della Regione Puglia che si è visto costretto, nei giorni scorsi, con ordinanza del presidente, a prorogare la misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina, leucosi bovina enzootica.

E’ stata così istituita una task force nel dipartimento prevenzione della Asl guidato da Gino Urbano per coordinare personale addetto ai controlli nei Comuni di Apricena, Cagnano Varano, Lesina, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Rignano Garganico e San Giovanni Rotondo.

La battaglia alla brucellosi e ad altre infezioni veterinarie a dire il vero va avanti da molti anni, senza evidentemente avere avuto particolari risultati, ora con la pandemia pare che il problema si stia ulteriormente aggravando. E’ quanto riferiscono una ventina di tecnici zooiatri che lo scorso anno sono risultati idonei al concorso indetto da Sanitaservice per reclutare questa specifica figura, che si affianca al veterinario e lo supporta nelle attività di controllo degli animali.

l’attacco


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