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QUITADAMO E DELLA MALVA FANNO TREMARE I BOSS DEL GARGANO. LE RIVELAZIONI DEI DUE PENTITI NEL PROCESSO A LOMBARDI

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L’imputato è accusato dell’omicidio di Giuseppe Silvestri ed è stato condannato all’ergastolo in primo grado. Intanto, potrebbe aumentare il numero di collaboratori di giustizia dopo il blitz “Omnia Nostra”.

Acquisizione delle dichiarazioni di Andrea Quitadamo alias “Baffino junior” e Danilo Della Malva detto “U’ Meticcio”. Per questo motivo è slittata a fine aprile la sentenza d’appello per il boss Matteo Lombardi detto “A’ Carpnese”, capo del clan omonimo. Nel processo in corso a Bari, il pm ha chiesto di acquisire i verbali dei due pentiti che confermerebbero la tesi accusatoria nei confronti dell’imputato, accusato dell’omicidio di Giuseppe Silvestri, morto ammazzato il 21 marzo 2017 a Monte Sant’Angelo. Per questa vicenda, Lombardi è stato condannato in primo grado all’ergastolo.

Nel frattempo, continua a crescere il numero dei collaboratori di giustizia in provincia di Foggia, tra questi Quitadamo e Della Malva rappresentano i nomi più “illustri” della malavita garganica ed è sorprendente la loro intenzione di cambiare vita. Entrambi facevano parte del gruppo criminale egemone tra Manfredonia, Mattinata e Vieste, sodali di capi mafia del calibro di Lombardi, Pasquale Ricucci e Marco Raduano. Ma altri, sempre dello stesso clan, potrebbero seguire la strada tracciata dai primi due. Stando a quanto trapela, ci sarebbe la fila per collaborare con la giustizia, soprattutto dopo la maxi operazione antimafia “Omnia Nostra” del dicembre 2021 che ha dato un colpo durissimo a Lombardi e soci. Lo dimostrano anche le recenti dichiarazioni di Antonio “Tarzan” La Selva. Un velo di omertà già squarciato a Vieste dove, oltre a Della Malva, si sono pentiti Orazio Coda e Giovanni Surano, entrambi al soldo del boss Raduano fino a pochi mesi fa.

Ed ora c’è grande attesa per i verbali con le dichiarazioni di Quitadamo, il suo pentimento è stato del tutto inatteso vista la caratura criminale di “Baffino junior”, elemento di vertice della frangia mattinatese del clan Lombardi e fratello di Antonio “Baffino” Quitadamo. L’intenzione del giovane di collaborare con gli inquirenti ha attirato anche l’interesse delle famiglie delle vittime di lupara bianca, convinte che Quitadamo possa fornire molte rivelazioni importanti su alcune misteriose scomparse avvenute sul Gargano negli ultimi 20 anni.

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