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VOLI DAL “GINO LISA” DI FOGGIA, È CACCIA AGLI AEREI GIUSTI

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Quattro compagnie ufficialmente interessate a volare dal Gino Lisa, la scadenza del bando «a invito» è stata posticipata alla metà di maggio (il 16) come ha detto a Foggia il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese. Un’altra settimana di attesa, dunque, ma intanto trapela qualche indiscrezione sui contatti di Aeroporti di Puglia in questi giorni così difficili per provare a inquadrare il nome giusto per lo scalo dauno. Il cerchio si starebbe chiudendo su un vettore che dispone di un aereo Boeing 737-300 (149 posti), considerato al momento il target giusto per operare anche a pieno carico sulla pista di 1780 metri dello scalo foggiano (ricordiamo la penalizzazione di 130 metri lato Sud verso la tangenziale).

Altre proposte circolate non sarebbero percorribili, fatte cioè da compagnie con aerei piccoli come gli Atr72 (settantadue passeggeri), che svilupperebbero un volume di traffico zavorrato dagli obblighi legati alla vecchia pista troppo corta che ne hanno fin qui condizionato il percorso.

Il costo dell’antincendio è un altro ostacolo alla riduzione del costo dei biglietti. Il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò, ne ha parlato in occasione del road-show di Vola Gino Lisa il 29 aprile, caldeggiando per Foggia una postazione dei vigili del Fuoco in aeroporto.

Una presenza che abbatterebbe notevolmente i costi delle compagnie e che potrebbe favorire un effettivo rilancio del traffico da Foggia. La caserma dei vigili del Fuoco sarebbe peraltro funzionale alla base della Protezione civile che la Regione intende aprire al Gino Lisa, per questo oggi una sorta di procedura d’urgenza per un aeroporto che di fatto ancora non vola non sembra fantasiosa (anche se sui tempi del dipartimento tutto tace).

La nuova compagnia che a breve risulterà vincitrice del bando di Adp dovrà mettere in conto le spese dell’antincendio «a chiamata». Catamerò ha detto a Foggia che non appena sarà stato affidato l’incarico alla compagnia, Aeroporti di Puglia chiederà per il Gino Lisa la sesta categoria antincendio. Con la presenza dei pompieri in aeroporto si salirebbe alla settima.

Su questo argomento si registra il pressing di Vola Gino Lisa che si è già impegnata a convocare un tavolo fra Adp e il ministero dell’Interno: «Il sottosegretario Sibilia è già stato interessato sull’argomento – assicura il presidente del comitato Sergio Venturino – siamo pronti a collaborare con Aeroporti di Puglia in un’ottica di sistema per agevolare il confronto sulla postazione dei vigili del Fuoco al Gino Lisa».

Nel frattempo tra i numerosi osservatori foggiani di cose aeroportuali impazza il toto-compagnia e si azzardano i nomi più disparati. Finora si è dichiarata la neonata compagnia Aeroitalia, base a Forlì, che ha chiuso qualche giorno fa un accordo di leasing su un terzo Boeing 737-800 con la Air Lease Corporation, altro aereomobile non adatto per Foggia.

La domanda sorge spontanea: Aeroitalia vuol volare dal Gino Lisa, ma agli aerei ci penserà a bando aggiudicato? Si fa strada un’altra ipotesi, suffragata da alcune voci: la compagnia dell’ad Intrieri starebbe chiudendo un accordo con una compagnia al momento ferma, proprietaria di un Boeing 737-300. Voci accreditano la tesi che la compagnia oggetto delle attenzioni di Aeroitalia sia una delle quattro già nel mirino di Adp.


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