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SPIAGGE, CI SAREBBE UN “ SALVA LIDI”: CONCESSIONI A GARA TRA 5 ANNI (CON MAXI INDENNIZZI)

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Ci sarebbe una bozza di accordo sulle concessioni demaniali. Il tutto si concretizzerebbe con un emendamento dei relatori della legge della concorrenza. I contenuti: per cominciare, la nuova ipotesi prevederebbe la mappatura dei litorali e poi le spiagge sarebbero messe a gara. Il tutto non prima di cinque anni: ai proprietari attuali delle concessioni sarebbero garantiti infatti cinque anni per prepararsi, insieme con indennizzi rinforzati in caso di perdita della concessione. In base al testo del decreto Concorrenza tutte le gare sarebbero dovute iniziare entro il 31 dicembre 2023. Se passasse l’emendamento, le gare che cominceranno entro il prossimo anno saranno solo quelle che riguardano le aree attualmente libere (la disposizione, quindi, sarebbe almeno in parte rispettata). I bandi dovrebbero tenere conto anche della «continuità d’impresa» e degli «investimenti già effettuati».

Il Movimento 5 Stelle però alza gli scudi. «Ci appare surreale, come suggerito dalle bozze che circolano, un’ulteriore proroga a 5 anni posticipando all’infinito le gare sulla base delle mappature» delle concessioni balneari. Così in una nota le deputate e i deputati del M5s in commissione Politiche Ue, a proposito delle ipotesi di modifica al ddl concorrenza sulle concessioni balneari. Aggiunge la nota: «Prevedere una golden power per le spiagge significa banalizzare il concetto di sicurezza nazionale, che sarebbe soltanto un paravento per le lobby che da decenni bloccano le riforme» rigettando «ogni possibilità di proroga, che sarebbe smontata in ogni Tribunale d’Italia come già statuito dalla Cassazione».


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