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IL GINO LISA E’ PRONTO A VOLARE. QUATTRO COMPAGNIE INTERESSATE A FAR DECOLLARE DA FOGGIA I PROPRI AEROMOBILI

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Tempo scaduto, lunedì si sono chiusi i termini per la selezione delle proposte. Il Gino Lisa di Foggia potrebbe riprendere il volo a settembre, ora va individuata la compagnia tra le quattro richieste pervenute. Selezione chiusa e poi riaperta con la formula dell’invito, il mercato non offre granché dopo due anni di Covid che hanno terremotato il trasporto aereo.

Ma la fiducia non è mai venuta meno e del resto non poteva essere altrimenti se pensiamo che in pieno Covid la Regione ha allungato di quattro-cento metri la pista dello scalo di viale degli Aviatori.

Adesso però va dato un senso all’investimento con la compagnia, per riattivare uno dei due scali della rete pugliese ancora a terra (con Grottaglie). Ebbene, la scelta sarebbe caduta su una compagnia greca. Aeroporti di Puglia non ancora lo comunica ufficialmente, sarà adesso la commissione tecnica a tirar fuori il nome dopo ulteriori verifiche.

Ma le indiscrezioni viaggiano tutte in direzione della Lumiwings, vettore di voli charter fondato nel 2017 da due piloti e con due soli aerei. Proprio il dettaglio sul tipo di aerei sarebbe determinante nella sua individuazione: due i Boeing in flotta, il 737-300 da 139 passeggeri e il 737-700 (149). Ma è il primo aereo a rientrare nei parametri della pista più lunga (1780 metri) dello scalo foggiano, anche se non ancora abbastanza perchè Foggia possa ritenersi davvero di volare senza più limiti che ne abbia il traffico , s’intende, verfica che comincerà subito dopo l’estate. Aeroporti di Puglia proverà così a stimolare un mercato rimasto in sonno per ben undici anni (novembre 2011 l’ultimo volo) dopo i collegamenti della compagnia svizzera Darwin Airline.

Dunque ecco spuntare il Boeing 737-300, l’elemento cardine del piano. Così nulla da fare per le altre compagnie dagli aerei più piccoli, dai Saab agli Atr: sarebbe stato un passo indietro, come tornare ai tempi in cui si atterrava sui 1400 metri. E costi di esercizio più alti, sia per i passeggeri che per Aeroporti di Puglia che finanzierà lo startup dell’operazione.

Nell’attesa che Adp ufficializzi il vettore, la scelta del volo principale è caduta sul Foggia-Milano Malpensa. Il presidente Antonio Vasile, affermò che non sarebbe stato l’unico collegamento. Ma il bando a quel tempo era stato appena chiuso con due sole compagnie.

E di Lumiwings non c’era traccia sui radar di Aeroporti di Puglia. Poi è calato il silenzio sulla selezione, interrotto solo dall’auto-promozione compiuta dalla neonata compagnia Aeroitalia: l’amministratore delegato, Gaetano Intrieri (vecchia conoscenza di Adp e degli operatori foggiani) ha detto di essere intenzionato a sviluppare collegamenti dal Gino Lisa. Ma non dispone ancora dell’aereo adatto.

A Foggia però questa volta ci credono davvero in una ripresa significativa dei voli. La società civile è attivamente impegnata affinchè l’ennesimo progetto non

naufraghi: il comitato Vola Gino Lisa ha coinvolto in un convegno a Foggia i sindaci di Campobasso, Potenza e Benevento, il Gino Lisa potrà diventare lo scalo di riferimento di quattro province e 2 milioni di potenziali passeggeri. Ora sarà Vola Gino Lisa a promuovere voli e opportunità di «area vasta» direttamente nelle tre province limitrofe.

Si punta anche a interconnettere il Gino Lisa con la nuova stazione ferroviaria di Foggia, a 3 chilometri in linea d’area dallo scalo. Rii vuole che il binario rientri nel piano industriale di Aeroporti di Puglia. Il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, assicura: «Aeroporti di Puglia lo farà, lo sviluppo del Gino Lisa interessa tutta la Puglia».

gazzettamezzogiorno


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