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INCHIESTA TANGENTI PER GLI APPALTI A FOGGIA: IL COMUNE SARÀ PARTE CIVILE

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Il Comune di Foggia si costituirà parte civile nel procedimento penale contro l’ex sindaco di Foggia Franco Landella e altre 17 persone – tra amministratori comunali, dipendenti comunali, imprenditori e cittadini – coinvolti nell’inchiesta della Procura di Foggia su presunte tangenti a Palazzo di Città. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 7 luglio. Lo ha deciso la commissione prefettizia che con una determina ha affidato l’incarico all’avvocato Antonio Matarrese del foro di Bari. Nella determina si legge che, nella notifica del provvedimento di avviso di fissazione dell’udienza preliminare unitamente alla richiesta di rinvio a giudizio emessa «il Comune di Foggia è stato individuato quale parte offesa in ordine ai reati contestati sia nella richiesta di rinvio a giudizio sia nel decreto di fissazione di udienza preliminare» e che «è interesse prioritario di questa Amministrazione poter intervenire, quale Ente danneggiato, nel predetto procedimento costituendosi parte civile, trattandosi di procedimento penale riconducibile a fattispecie di reati (artt. 314 c.p e segg.) che provocano notevoli incertezze nonché forte apprensione sociale».

Al centro dell’ipotesi accusatoria il pagamento di una tangente, di almeno 32mila euro, per ottenere per la società dell’imprenditore – la Tonti Raffaele Coer srl – il rinnovo di una proroga urbanistica. Una tangente che sarebbe stata spartita tra alcuni consiglieri di maggioranza coinvolti nelle indagini. Landella è accusato anche di tentata concussione per aver chiesto una tangente da 500mila euro, poi scesa 300mila, ad un imprenditore interessato a subentrare nel project financing dei lavori di riqualificazione e adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione nella città di Foggia. Il mese scorso i pm titolari dell’inchiesta, Roberta Bray ed Enrico Infante, avevano chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Foggia Franco Landella, per l’ex presidente del consiglio comunale Leonardo Iaccarino e per altri 16 indagati – tra cui, oltre alla moglie di Landella, Daniela di Donna, ex amministratori comunali, dipendenti comunali, imprenditori e cittadini – coinvolti nell’indagine della procura di Foggia. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 7 luglio quando il giudice deciderà se andare o meno al processo. Landella si era dimesso dall’incarico il 4 maggio dello scorso anno e pochi giorni dopo, il 18, era stato arrestato e posto ai domiciliari con le accuse di corruzione e tentata concussione. Ai domiciliari anche la moglie, alcuni consiglieri comunali e un imprenditore. Due mesi dopo, il 5 agosto, il Comune è stato sciolto per mafia.


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