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ABBANDONATO DISABILE IN DIALISI: IL COMUNE DI VIESTE SOSPENDE IL SERVIZIO TRASPORTO PERCHÉ PERIODO DI FERIE.

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Riceviamo e pubblichiamo

Il fatto accade a Vieste a cavallo con il Ferragosto. Un anziano disabile con importante necessità di dialisi e trasporto assistito chiama l’ambulanza perché impossibilitato a raggiungere il più vicino centro dialisi di Vieste che lo attendeva per la terapia.

Non si tratta infatti di mal sanità ma di pessima organizzazione di servizi socialmente utili offerti da un ente pubblico incurante dei possibili danni che avrebbe arrecato.

Il servizio di trasporto per non deambulanti è offerto dal Comune di Vieste, ma nel periodo di massima presenza turistica è stato sospeso senza alcun preavviso per ferie degli operatori.

Lo sconcerto è dei familiari che avevano organizzato con grande attenzione la permanenza a Vieste del genitore ultraottantenne contando sul servizio confermato dall’ente per tutta la durata della vacanza nella nota località turistica del Gargano.

Nonostante i diversi tentativi di contattare i responsabili del servizio, compreso lo stesso sindaco Nobiletti, per comprendere il forte disagio, i familiari si sentivano rispondere che non erano rintracciabili neppure per emergenze e che seguivano un orario flessibile. Questo avveniva nella mattinata dell’8 agosto mentre il paziente sofferente attendeva speranzoso il mezzo che arrivasse.

La continuità del servizio era stata garantita dal dirigente Vecera e dal responsabile Vario che erano stati messi a conoscenza della necessità con largo anticipo.

“Non è valso a nulla contattare i Carabinieri e la Polizia Municipale per chiedere aiuto in quanto rispondevano che non era di loro competenza, malgrado la comprensione dell’agente Biscotto che ha cercato di darci alcuni riferimenti per altre associazioni locali” riferisce la figlia. “Siamo dispiaciuti di quanto accaduto, il lodevole servizio del Comune è sempre stato efficiente e gli autisti molto disponibili e umani, non comprendiamo, infatti, la mancanza di comunicazione, un atto dovuto, che avrebbe permesso di organizzarci per tempo. Ho deciso di parlarne per dare voce a chi è solo e ha la speranza che qualcosa possa ancora migliorare nel sistema pubblico”, prosegue il familiare.

Dopo numerosi tentativi falliti di contattare altri servizi di ambulanza privata, il paziente è stato infine soccorso dal servizio del 118.

Vittima di questo grave disservizio è un segretario comunale in pensione, il quale afferma di essere basito da una così grave mancanza, deluso da un servizio pubblico in cui ha sempre creduto e sostenuto ma che non ha saputo garantire la continuità e il rispetto di un diritto umano.

Il paziente si trova in ferie con la moglie nel loro paese natale ove sperava di trascorrere qualche giorno sereno e in sicurezza.

m.depadova@appioclaudio.it


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