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LA SETTIMANA SANTA DI VICO DEL GARGANO  RACCONTATA IN UN LIBRO E IN UNA MOSTRA FOTOGRAFICA

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Oggi il mondo gira in fretta, ma a Vico del Gargano durante la Settimana Santa tutto rallenta per far posto, attraverso la fede, alla tradizione. In quei giorni si percepisce qualcosa che non nasce dall’occasionalità del momento solenne, ma viene da lontano, affonda le sue radici nell’identità di un popolo. La Settimana Santa di Vico racchiude in sé un immenso patrimonio di conoscenze, a tratti unico nel suo genere, che merita di essere portato all’attenzione di un pubblico più vasto e di essere studiato per salvaguardarne la tradizione.

Le storie e le immagini delle  confraternite  vichesi sono state raccontate da tre giovani autori, Pasquale D’Apolito, Francesco Pupillo e Francesco A. P. Saggese, in un bel libro dal titolo” La settimana Santa di Vico del Gargano”, edito da “L’ Immagine”.

Lo presenteranno il 12 agosto alle ore 21.00  a largo Castello, nel centro storico di Vico del Gargano,  in un percorso esperienziale con alcuni protagonisti della settimana Santa, nell’ambito dell’evento Alimentart.

«Questo libro nasce dalla volontà di raccontare chi siamo – sottolineano gli autori – Nel corso del tempo abbiamo ammirato e vissuto questa bellezza straordinaria,  costruita nei secoli con la fede di molte donne e di molti uomini, elemento fondamentale della nostra tradizione. Abbiamo tradotto in scrittura e immagini quello che abbiamo visto, ascoltato, sentito e toccato; lo abbiamo fatto in punta di piedi, provando a raccontarvi gli aspetti essenziali di questa intensa storia, nella speranza di contribuire in qualche modo alla sua tutela».

Dal 19 luglio  uno degli autori del libro, il fotoreporter Pasquale D’Apolito, ha allestito una  mostra sulle Confraternite di Vico del Gargano dal suggestivo titolo “Nelle viscere di un popolo”, che si chiuderà il 31 agosto 2022. L’ esposizione fotografica è istallata in una via senza nome, che affianca l’antica chiesa di San Giuseppe. Questa strada,  posta all’ingresso del borgo antico, è apparsa, metaforicamente, la più idonea a rappresentare le viscere di un popolo, dove da tempo immemore i confratelli custodiscono la tradizione.

«Osservando negli anni tutto quello che ruota intorno ai riti della Settimana Santa – scrive D’Apolito  – un dato è certo: i testimoni viventi di questa storia sono principalmente le persone appartenenti alle cinque Confraternite del paese. Un confratello lo è per sempre, ogni giorno, ovunque esso si trovi. Vive l’attesa della Settimana Santa durante tutto l’anno. Un sentimento antico che custodisce dentro di sé, radicato e viscerale».

teresa maria rauzino


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