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DA OGGI A VENERDÌ IL PROLOGO DELLA II EDIZIONE DEL “MONTE SACRO FESTIVAL”. MUSICA TEATRO E DANZA PER FAR RISUONARE IL GARGANO

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Saranno 3 giorni intensi quelli che preannunciano la seconda edizione del “Monte Sacro Festival”, la manifestazione che unisce danza musica e teatro, che si svilupperà principalmente tra Mattinata e Monte Sant’Angelo, e che si propone di legare i concetti di spiritualità, crescita e sperimentazione in luoghi connessi a una religiosità che attraversa il paganesimo, la laicità, il cristianesimo, il buddismo, l’ebraismo e l’islamismo.

Far risuonare il Gargano. È questo il fine del Festival organizzato dall’Associazione La Dramaturgie di Mattinata, riconosciuto e sostenuto dal MiC- Ministero della Cultura- Direzione Generale Spettacolo, come Festival Multidisciplinare a prevalenza musicale per il triennio 2022-2024.

Il 30 settembre prossimo, a Mattinata, la presentazione ufficiale. Nel frattempo sarà possibile avere un assaggio dell’arte multidisciplinare e transdisciplinare che lo compone, da domani mercoledì 14 settembre a venerdì 16 settembre.

Palcoscenico del prologo del “Monte Sacro Festival” sarà il Castello di Monte Sant’Angelo la città dei 2 siti UNESCO e candidata al titolo di Capitale italiana della cultura 2025.

Il Festival vanta la direzione artistica di Arturo Annecchino, tra i maggiori compositori italiani viventi, autore tra l’altro delle musiche degli spettacoli di Peter Stein e delle colonne sonore dei film di Sergio Castellitto e vincitore nel 2021 del “Premio internazionale Ivo Chiesa – una vita per il teatro”.

<<I luoghi che si trovano in una parte del territorio del Gargano – ha dichiarato Annecchino – presentano caratteristiche fisiche e culturali molto diverse e permettono lo sviluppo di originali progetti site-specific. Penso a un Festival in cui si possano vedere quasi esclusivamente creazioni originali non ripetibili altrove, concepite in nome della sostenibilità, del minore impatto ambientale possibile, del rispetto della natura e della creazione comunitaria>>.

<<Questo primo ciclo di spettacoli del “Monte Sacro Festival” 2022 – sostengono il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo e la vicesindaca nonché assessore all’istruzione e alla Cultura di Monte Sant’Angelo Rosa Palomba – risuona con il patrimonio culturale e spirituale del nostro territorio e rappresenta le potenzialità di innovazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo che Monte Sant’Angelo e la Capitanata hanno da offrire. Ci preme sottolineare anche l’importanza strategica del coinvolgimento dei giovani attraverso i nuovi linguaggi applicati al teatro>>.

<<Il Monte Sacro Festival – afferma il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia – accompagnerà il nostro territorio per i prossimi 3 anni coniugando elementi popolari e di innovazione, oltre a un coinvolgimento comunitario che è in linea con l’idea di crescita di questo territorio>>. <<Esprimo il mio entusiasmo per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura ottenuto da La Dramaturgie con il “Monte Sacro Festival” – ha aggiunto Paolo Valente, assessore alla Cultura del Comune di Mattinata – Già lo scorso anno il Festival ha dato prova di essere un’indiscutibile eccellenza nel campo della musica, del teatro e della danza>>.

Il “Monte Sacro Festival” è un progetto a lungo termine. Nel corso del triennio 2022-2024 gli artisti si confronteranno annualmente con un tema simbolo. Per il 2022 il tema è LO SPECCHIO tanto che il Festival si apre, nel Castello di Monte Sant’Angelo, con un ciclo di riscritture shakespeariane perché lo specchio è la metafora più usata dagli elisabettiani in relazione al teatro.

Per questo in cartellone compaiono:

  • “A SHAKESPEARE/MARLOWE DIGITAL DIPTYCH” di Gian Maria Cervo (drammaturgo italiano tra i più acclamati a livello internazionale) progetto vincitore del bando del Ministero degli Esteri “Vivere all’italiana sul palcoscenico”, originariamente sviluppato e diretto dal regista Nikolay Kolyada in Russia e successivamente ristrutturato e messo in scena in una nuova e innovativa versione dal regista-performer Riccardo Festa;
  • LA GUERRA DEI TEATRI una rilettura di una celebre disputa letteraria elisabettiana, con una riflessione al vetriolo sul nostro sistema di intrattenimento. Con testi di Gian Maria Cervo (con i contributi di Antonio Piccolo, Francesca Olivi e del rapper Dado), di Roberto Cavosi, Simone Corso e Francesco Salerno, e con le regie di Marinella Anaclerio, Flavio Albanese, Riccardo Festa e Marco Bellocchio;
  • il concerto “DARIO GUIDI CANTA SHAKESPEARE” con musiche dello stesso Guidi (tra i protagonisti di XFactor 2014) e di (tra gli altri) Rufus Wainwright;
  • l’opera musicale “COMUS” da John Milton con musiche di Dario Guidi e drammaturgia di Riccardo Festa per la regia di Carlo Fineschi, progetto che l’Associazione ha sviluppato anche grazie a una collaborazione con il Venerabile Collegio Inglese (la più antica istituzione inglese nel mondo fuori dall’Inghilterra) dove John Milton si fermò nel XVII secolo;

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