The news is by your side.

Vieste – IL CORECOM ARCHIVIA LA SEGNALAZIONE PER L’INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL SINDACO NOBILETTI PER PIEMONTESE

283

Il primo cittadino, nella seduta del 31 agosto, si era lasciato andare ad una “annotazione” sulle polemiche sollevate da alcune dichiarazioni rese a mezzo stampa. “Io non parlo di politica, parlo di persone. La politica la lascio fare agli altri”, ha esordito. “Da una parte c’è una persona che si è spesa tantissimo per il nostro territorio, nei vari ruoli che ha ricoperto in questi sei anni, in cui abbiamo amministrato noi, ed è Raffaele Piemontese, sul quale ho sempre potuto fare affidamento, non solo io ma tutti i miei collaboratori, e che quindi oggi merita, perché se l’è guadagnato sul campo, il mio sostegno e il sostegno della nostra amministrazione – ha affermato in aula Nobiletti – Dall’altra parte c’è una persona che oltre alle processioni, tra l’altro senza neanche essere invitato né dal comitato e né dall’amministrazione, non è pervenuta da nessuna parte. Quindi, chiaramente, la scelta, siccome io sono un meritocratico, va nei confronti di Raffaele Piemontese. Punto. Quindi la persona. Non si discute il partito, gli schieramenti”.

E poi ha aggiunto: “Racconto la mia esperienza da amministratore e, in base a quella, c’è una persona assolutamente valida che compete con una persona che non ha mai fatto niente. Io non l’ho mai vista all’opera, magari si scopre che è un grandissimo amministratore, però, dopo, penso, almeno 20 anni di politica, tracce di queste sue capacità non ce ne sono, ho chiesto anche un po’ in giro. Quindi rimane un imbucato delle processioni”.

Parole anche piuttosto pesanti, insomma, pronunciate nella massima assise. Il consigliere regionale manfredoniano non se l’è tenuta e il 5 settembre si è rivolto all’organo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Verificata la diretta streaming, il Comitato ha ritenuto che si potesse configurare l’utilizzo della comunicazione istituzionale per sostenere un candidato nel collegio uninominale e ha chiesto informazioni al Comune di Vieste, pervenute il 7 settembre. “Le dichiarazioni rese in consiglio sono riconducibili a un acceso scontro politico che non si ritiene possano configurarsi come una violazione dell’art. 9 della legge 28/2000”, hanno risposto. La normativa tutela il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione e vieta, in buona sostanza, la propaganda (“Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”).

Tuttavia, si legge nella deliberazione del comitato che riporta le controdeduzioni dell’amministrazione, “questo Ente reputa appropriato uno spontaneo e volontario adeguamento nell’intento di aderire alle indicazioni e alla prassi di codesto Comitato regionale secondo cui la propaganda informativa rappresentata dalla diffusione delle sedute consiliari debba sottostare, in ogni caso, ai principi generali enunciati in materia di informazione di cui alla legge 28/2000”. E concludeva: “Si provvederà ad eliminare le parti colpite dalla critica del candidato Gatta, tanto nella versione presente sul sito istituzionale che in quella presente sull’account istituzionale”.

Le parti oggetto di segnalazione sono state rimosse dalla registrazione della trasmissione in streaming. Il comitato presieduto da Lorena Saracino ha deliberato, allora, di archiviare la segnalazione “a seguito di verificato adeguamento compositivo, spontaneo e pronto da parte del Comune di Vieste, senza aver proceduto all’avvio di alcuna contestazione”.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright