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BOLLETTE, DAL FRIGORIFERO ALLA LAVATRICE: QUANTO COSTANO GLI ELETTRODOMESTICI

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Il frigorifero

Se prendiamo ad esempio un frigorifero da 350 litri in classe A+++ il consumo è di 0,27 euro al giorno. Se classe scende a B, il consumo sale 0,92 euro ma può arrivare anche a 1 euro al giorno per stare costantemente acceso. La conservazione dei cibi, quindi, arriva a costare circa 30 euro al mese e oltre 350 euro in un anno.

Il forno

Se si guarda alla cottura in un forno elettrico da circa 70 litri, in classe A+ la spesa si attesta a 0,46 euro. Se invece l’elettrodomestico è di classe B, il prezzo sale a 0,73 euro. Il prezzo alla fine del mese o in un anno varia, ovviamente, a seconda della quantità di volte che il forno viene utilizzato. È probabile che nei mesi estivi una famiglia tipo ne faccia un uso meno intenso rispetto alla stagione invernale.

La lavatrice

La lavatrice è l’elettrodomestico più indispensabile, secondo gli italiani. Un ciclo di lavaggio può avere diversi costi. Se consideriamo un apparecchio da 7 kg nella classe energetica più efficiente (A+++) si arriva a spendere 0,53 euro all’ora, ma se l’apparecchio appartenesse alla classe B il prezzo salirebbe a 0,88 euro. Si stima che la spesa in un anno possa raggiungere i 90 euro se non superare i 100 euro.

Il televisore

Quanto consuma invece un televisore? Per fare un calcolo medio, Facile.it ha preso ad esempio una tv led da 40 pollici di classe A++: la spesa si attesta a 0,03 euro in circa due ore. Se l’apparecchio è in classe B, il costo sale a 0,12 euro. Più aumentano i pollici e più scende la classe energetica, più aumenta il prezzo del consumo.

Il condizionatore

L’aria condizionata, specialmente in estate, è uno dei consumi energetici più consistenti. Un condizionatore medio di classe energetica efficiente A+++, il costo per un’ora di accensione è di 40 centesimi. Costo che sale a 0,69 euro se la classe dell’apparecchio si abbassa a B.

Il wifi

Il router del wifi solitamente nelle abitazioni è sempre collegato, per garantire una linea internet sempre attiva. Il suo consumo energetico, in termini di costi, si attesta a 13 centesimi al giorno, che equivale a un valore annuo inferiore ai 50 euro.

Il phon

Tra gli apparecchi più noti per l’alto impiego di energia è l’asciuga capelli. L’analisi prende ad esempio un modello da 2mila watt: tenendolo acceso circa 10 minuti il consumo ha un costo di 22 centesimi, variabile a seconda della frequenza di utilizzo e dalla tipologia di phon.

Il tostapane

Il tostapane, invece, rientra nella categoria di elettrodomestici che consuma meno. Oltretutto, non è così frequente trovarlo nelle case degli italiani e non se ne fa un uso particolarmente assiduo. Ipotizzando che si tratti di un modello da 900 watt, scaldare due fette di pane in un lasso di tempo di 5 minuti pesa sulla bolletta dell’elettricità esattamente 0,05 euro.

Lo smartphone

Tra quelli elencati, lo smartphone è l’apparecchio elettronico che consuma meno in assoluto. Infatti, ricaricarlo per un’ora attraverso un caricabatterie standard da 5 watt non costa neanche un centesimo: 0,003 euro.

corrieredellasera


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