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LIBRETTI POSTALI “DORMIENTI”, ECCO QUALI RISCHIANO L’ESTINZIONE DA GIOVEDÌ

ENTRO IL 20 OTTOBRE I TITOLARI DEI LIBRETTI RISULTATI “DORMIENTI” ALLA DATA DEL 31 MARZO SONO CHIAMATI A DARE DISPOSIZIONI PRESSO QUALSIASI UFFICIO POSTALE

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I libretti di risparmio postale cosiddetti “dormienti” sono quelli non movimentati dal titolare da più di 10 anni, non sottoposti a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione delle somme e che abbiano un saldo superiore a 100 euro.

Nella categoria dei “conti dormienti” rientrano non solo libretti di risparmio (postali e bancari) ma anche depositi di denaro, conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, fondi d’investimento e assegni circolari per i quali non risultino operazioni o movimentazioni da parte del titolare del rapporto o di terzi delegati per un periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme o degli strumenti finanziari. Il deposito “dormiente” viene estinto salvo che, entro il termine di 180 giorni dalla comunicazione da parte dell’intermediario, il titolare non effettui un’operazione o movimentazione (ma basta anche la comunicazione di voler proseguire nel rapporto).

Sul sito di Poste è possibile consultare l’elenco dei libretti di risparmio dormienti ordinati in base al numero identificativo dell’ufficio postale presso cui sono stati aperti. Gli elenchi si possono consultare anche presso tutti gli uffici postali. Si può conoscere la situazione di un libretto anche chiamando il servizio clienti di Poste Italiane al numero verde gratuito 800.00.33.22.