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L’AQUILA/ I VINCITORI DEL PREMIO LETTERARIO “TRATTURO MAGNO 2022”

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La cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Letterario “Il Tratturo Magno 2022”.

 si è svolta nel pomeriggio del 26 novembre nella sala Rivera del Palazzo Fibbioni, a L’Aquila,  nell’ambito del “Festival del Tratturo: progetto di rigenerazione del Tratturo Magno”.

La giuria ha ricordato Grazia D’Altilia, venuta a mancare lo scorso settembre, vincitrice della sezione

prosa dello scorso anno con il racconto “Quel temporale del’ 55”, dedicandole una targa alla memoria, perché le sue parole e la sua scrittura risuonano ancora nel cuore di chi ha avuto modo di apprezzarla come scrittrice e come persona.

Ha quindi proceduto a premiare i vincitori dell’edizione 2022.

Per la sezione Prosa il primo classificato è FRANCESCO A.P. SAGGESE con il racconto “Cenere”, con la seguente motivazione della giuria: “Le radici sussurrano, chiamano, urlano, superano terre, mari, cieli, attimi, ore, anni, secoli. Nel loro oblio è la morte dell’umanità più pura. La loro rinascita si incarna negli spiriti aperti all’ascolto. Matilde respira, vive, ama, grazie al suo ritorno a casa; la casa dei padri, degli avi è casa nostra. Racconto magistralmente strutturato, ambienti e personaggi potenti,

nella loro delicata umanità“.

Secondo classificato è DINO PRIMANTE con il racconto “Il Brigante e il Pastore”.

Terzo classificato  è COSTANTINO PIEMONTESE con il racconto, “Proteggili Tu, i Pastori”. Menzione speciale a FEDERICO CIFANI per il racconto “’Il vestito dell’erede”.

Per la sezione Poesia il primo classificato è GIUSEPPE SETTANNI con la lirica “Le Perdite”, con la seguente motivazione della giuria: “Il verso del poeta, elegante, essenziale, ma pregno di perizia, ci obbliga a riflettere in profondità su quello che potremmo ancora perdere se non salvaguardassimo la nostra memoria storica e culturale, se facessimo cadere nell’oblio i tratturi e tutto ciò che hanno rappresentato. Se non amassimo quel mondo scomparso, non solo attraverso la rammemorazione nostalgica, saremmo colpevoli senza attenuanti di quelle perdite storiche, culturali, umane che i tratturi testimoniano“.

Secondo classificato è CANDELORO LUPI con la lirica “Lu Tratture”.

Terzo classificato è GIANCARLO BOZZETTA con la lirica “Spiegami, Iddio!”. È  stata assegnata una menzione speciale della Giuria a MARCO LARATRO con la lirica “Dal Tratturo sommerso”.

Ai  vincitori, oltre ai premi previsti dal Bando di concorso, è stata donata la Prima Antologia del Premio Letterario Tratturo Magno (Carsa Edizioni)

con i testi dei primi classificati delle sezioni prosa e poesia del 2021 e 2022, oltre a quelli del Concorso letterario 2022 “Il Rovo” di Cagnano Varano, ad esso gemellato.

All’evento erano presenti, i membri della giuria: Rita Pelusi, Ottavia Iarocci,Teresa Maria Rauzino, Italo Radoccia, Francesco Paolo Vincitorio, Francesco Spanò, Giampiero Di Florio. Ha partecipato idealmente dalla Spagna, seguendo la diretta, Sarah Pelusi.

La sala era gremita di attenti spettatori ed emozionati autori, venuti da varie parti d’Italia. Gli autori sono stati i veri protagonisti di questo pomeriggio letterario, preceduto da un breve convegno per presentare il “Progetto Pilota della rigenerazione del Tratturo Magno”.

E’ il caso di dire che la creatività ha riacceso la storia di un patrimonio culturale ed antropologico che ha coinvolto l’Abruzzo e le regioni che hanno vissuto le straordinarie vicende della Transumanza, i cui segni sono manifesti ancora oggi. Le opere, tutte di buona qualità per contenuti e stile, hanno emozionato il pubblico attraverso la voce di Tiziana Gioia che li ha interpretati magistralmente. Il tutto è stato coordinato dalla impeccabile professionalità di Salvatore Santangelo.

Questo premio letterario non vuole essere una mera operazione nostalgica, ma scuola di vita, perché si possa comprendere che è giunto il momento di rivedere criticamente il nostro stile di vita, perché i giovani cerchino nuove forme del ‘produrre e del consumare’ e facciano della lentezza, della frugalità, del senso del limite i pilastri del loro vivere quotidiano.  Fare di queste opzioni un volano economico e mirare ad un diverso sviluppo di terre antiche preda dello spopolamento, dovrebbe essere l’obiettivo primario di quella parte della società più accorta e sensibile. Questi sono stati i concetti cardine che hanno spiegato il vero valore di questo evento, voluto fortemente dal presidente dell’Associazione Il Tratturo Magno 4.0 Danilo Taddei, che con passione si sta spendendo perché questo sogno della rigenerazione del Tratturo Magno diventi realtà, partendo proprio dalla valorizzazione della cultura della Transumanza. Le due Regioni coinvolte, Abruzzo e Puglia, sono state rappresentate dai rispettivi Vicepresidenti, Emanuele Imprudente  della  Regione Abruzzo e  Raffaele Piemontese  della Regione Puglia, i quali  si sono mostrati entrambi sensibili a tale progetto.  Durante il convegno sono stati ribaditi i passi  già fatti, come la rimappatura del Tratturo, gli stanziamenti economici e i passi da fare, perché “Il Cammino dei Pastori”, possa diventare realtà fruibile e perché tutto ciò che deriva dalla cultura della Transumanza e dalla realtà agropastorale non cada nell’oblio, ma ci guidi ancora per secoli, come un faro la cui luce viene da lontano e sa ancora illuminare questa società che corre troppo, trascurando esempi e tradizioni fondamentali alla sopravvivenza di valori universali.

Comunicato stampa a cura del gruppo “Il Rovo”


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