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FOGGIA/ STABILIZZAZIONE INFERMIERI

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riceviamo e pubblichiamo

Siamo un gruppo di infermieri che ha prestato servizio presso il Policlinico Riuniti Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia, nel periodo 2021/2022 per l’emergenza Covid. Siamo stati assunti, come gli altri nostri colleghi, mediante manifestazione d’interesse, con contratti a 6 mesi eventualmente rinnovabili. Alla scadenza dei nostri contratti, rispettivamente 6,12 e 14 mesi, siamo stati mandati a casa, nel più tacito dei silenzi, nessuna comunicazione in merito. I motivi? Il mancato possesso dei requisiti per la stabilizzazione. In buon ordine, senza polemica alcuna, nel rispetto dei vincitori del Concorso Unico Regionale e nel rispetto dei colleghi in possesso dei requisiti, siamo andati via.

Da quel momento in poi, abbiamo letto articoli di ogni tipo:

• l’articolo del 09 settembre corrente anno, della Gazzetta del Mezzogiorno in cui il commissario straordinario Giuseppe Pasqualone avviava un’interlocuzione con Regione e Ministero per l’ampiamento del budget per la stabilizzazione di 420 infermieri di cui 370 sarebbero rimasti fuori dalla pianta organica in assenza di sovvenzioni.

• il 28/10/2022 in giunta viene approvato il provvedimento di ricognizione del personale di servizio nel Sistema Sanitario Regionale, Sanitas Service.

Voi ci direte, fin qui tutto bene, se non fosse che nell’ultima riunione tenutasi il 02/12/2022, tra le delegazioni sindacali e l’Assessore della salute Palese, emerge tra i vari punti, che cito testualmente “per quanto riguarda i precari in servizio al 31/12/2022 non in possesso dei requisiti di stabilizzazione, saranno invece prorogati sino al raggiungimento dei 36 mesi di servizio” tratto dalla nota sindacale.

Ora noi circa 60 infermieri, mandati a casa, ci chiediamo il motivo per il quale tale provvedimento non riguardi anche noi. Noi che abbiamo lavorato durante l’emergenza Covid. Siamo forse professionisti di Serie C? Abbiamo prestato la nostra professione, al servizio dei cittadini e del sistema, ma per noi nessun riconoscimento. Siamo caduti nel dimenticatoio.

Immagino i commenti che seguiranno a quest’articolo: si inizierà a millantare l’accesso per concorso e meritocrazia. Molti dei nostri colleghi, che verranno stabilizzati, hanno potuto partecipare al Concorso Unico Regionale eppure non lo hanno superato. Da qui il concetto: se deve vigere la meritocrazia, questa deve valere per tutti, se deve vigere la stima di premiare lo sforzo di chi ha lavorato durante l’emergenza Covid, anche questa deve vigere per tutti.

Ci rivolgiamo a voi, per far sentire la nostra voce e nell’attesa di un vostro cordiale riscontro, vi porgiamo cordiali saluti.


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